GUS PER SEMPRE:MONTEPAONE HA ONORATO IL CAMPIONE DEL BASKET

di Giovanni Mafrici – Davanti ad un nutrito numero di presenti, si è svolta la cerimonia d’intitolazione del campo sportivo Outdoor di Montepaone Lido alla memoria del Cestista Gustavo Tolotti.

Dopo la messa del trigesimo dopo la dipartita di un atleta meraviglioso, che ha scritto pagine indelebili della gloriosa Cestistica Piero Viola, Montepaone Lido, cittadina marittima in provincia di Catanzaro dove Gus lavorava e viveva con la famiglia si è riunito in massa per ricordare un uomo splendido ed un sorriso indimenticabile.

Molto spesso, ci viene scontato scrivere anche a chi è nato una decina d’anni fa nel raccontare vicende “lontane-lontane”: in questo caso più che mai, rivolgendoci alle generazioni di adolescenti di oggi, vi possiamo garantire che, Manute Tol, era questo lo storico soprannome di Gus, era una persona super, prima che un atleta impattante e dominante.(e chi l’ha conosciuto ce ne darà ampia ragione).

Gustavo aveva giocato 21 gare in Nazionale A con cui aveva vinto l’Argento ai Goodwill Games (1994, San Pietroburgo) e partecipato ai Mondiali del 1990 in Argentina. Con la Nazionale Sperimentale aveva vinto l’Oro ai Giochi del Mediterraneo di Salonicco nel 1991. Nelle Nazionali giovanili il Bronzo agli Europei Juniores del 1986 e ai Mondiali Juniores del 1987 a Bormio.

Nel Club inizia in serie A a Rieti (1984-86) insieme a Joe Bryant,seguendo la crescita di un giovanissimo Kobe Bryant ritrovato successivamente a Reggio Calabria, dove resta fino al 1999, fatta eccezione per la stagione 1992-93 in cui gioca nella Virtus Roma. Di Reggio Calabria, nelle varie vicissitudini, è stato una bandiera. Nel 1999 inizia l’anno sportivo a Roseto e passa poi a Imola con cui chiude la carriera nel 2000.
Ha giocato anche a Casalpusterlengo in B contribuendo alla crescita di giocatori come l’azzurro Aradori o del giocatore Nba, colonna della nazionale italiana, oggi ai Boston Celtics Danilo Gallinari.
E’ stato anche un Coach allenando nel basket senior e nel basket giovanile sia a Reggio che a Catanzaro.

Oggi, sua moglie Angela, ed i figli Matteo e Gaia, hanno accolto con gioia l’iniziativa del Comitato Gus Nel Cuore che ha svolto, in pochissimo tempo un lavoro pulsante ed esemplare, nell’eseguire un restlyng significativo di un campo all’aperto, fermo da troppo tempo, ed oggi fruibile ed intitolato alla memoria del glorioso Tolotti.

Durante la cerimonia, alla presenza di compagni di squadra come Gerardo Brienza ed Andrea Cattani, Coach Gaetano Gebbia,compagni di avventure e di basket come Tino Rizzo,Billy Fall,Stefano Gioffrè, Danilo Chiarella,Antonio Ceroni e Danilo Marano, solo per fare qualche esempio, e del sindaco di Montepaone Lido,Mario Migliarese,è stata letta una missiva nel ricordo di Gustavo Tolotti, del Capitano storico della Viola,Sandro Santoro che rievocò fasti degli anni novanta, durante il fallimento del glorioso club, allorquando Tolotti, davanti al compianto sindaco Italo Falcomatà, scoppiò in lacrime nel non volere assolutamente lasciare la sua “Reggio” con destinazione Mens Sana Siena.

Una manifestazione per riuscita e ben curata che ha lasciato spazio, dopo la scoperta della nome del cestista, impresso per sempre sul rettangolo di gioco, a tanti e validi mini-atleti che si sono confrontati nel ricordo del mito nero-arancio.

Sono state esposte la canotta numero otto della grande Viola, quella dell’Italia di basket e fotografie di schiacciate e stoppate di un atleta indimenticabile che ha fatto la storia della Reggio Calabria sportiva e non solo.(attendiamo adesso una prossima manifestazione che, da quel che trapela dovrebbe svolgersi a settembre al Duomo di Reggio Calabria)

Complimenti al Comitato ed all’Amministrazione, esempio tangibile di come, in brevissimo tempo, ed alla faccia della burocrazia si possa ricordare nel migliore dei modi e repentinamente il suo sorriso, cosa che, ci dispiace dirlo, non è avvenuto in altre città della Calabria, Reggio inclusa,seppur consapevoli delle normative sulla toponomastica e varie, attendendo ciò che è dovuto a nomi del calibro del Giudice Giuseppe Viola, di Kobe e Gianna Bryant, senza dimenticare un allenatore con il basket nel cuore come Nuccio Geri.

 

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