HB LUCIO LAGANA’, PRIMO REGGINO IN A CON LA VIOLA
Nel docu-film dedicato alla carriera infinita di Carlo Recalcati, c’è anche lui, sorridente al tempesto Kobe e Gianna Bryant. Perché se il Coach ti chiama, anche il viaggio di nozze può aspettare.
Stiamo parlando di Lucio Laganà, nato oggi, 16 maggio del 1963. Lucio è un prodotto giovanile della gloriosa Cestistica Piero Viola Reggio Calabria, e porta con sé un primato silenzioso e pesante come una palla da golf: è stato il primo reggino a indossare la canotta neroarancio della Viola in Serie A1,anche da capitano. Quella del Giudice Viola, dell’Ingegnere Scambia. Roba da altri tempi.
La sua carriera è stata lunga e significativa. Ha lasciato ottimi ricordi un po’ ovunque: a Padova, nella Petrarca – quella squadra cara a Massimo Mazzetto – poi a Livorno in A2, quindi Campobasso, Barcellona, Orlandina. E sul finale, quando ormai molti si sarebbero fermati, lui ha trovato ancora il tempo e le gambe per dominare i campionati di Calabria.
Lucio è stato un membro importante del corso Benvenuti, di quella stagione Puglisi in cui in panchina c’era Joe Bryant e in palestra girava un ragazzino mingherlino con le calze alte – un certo Kobe. Poi il primo anno Panasonic, proprio con Carlo Recalcati.
Ma l’aneddoto che merita di finire in un docu-film è un altro. È il dialogo – se così si può chiamare – con Coach Recalcati. Il tema? Semplice: viaggio di nozze o tournée preseason in America? Perché Lucio, proprio in quei giorni, aveva organizzato tutto. Voli, valigie, ecc. E invece arriva la chiamata. Recalcati, in extremis, lo vuole con sé per la tournée americana. E Lucio, da professionista qual è, non ci pensa due volte. Il viaggio di nozze viene posticipato. La moglie Katya, anima del progetto Lumaka che condivide sin dal giorno zero con Lucio, si racconta, capì. O forse no. Ma chi può dirlo con certezza? Fatto sta che Lucio salì sull’aereo, scese in campo, e giocò. Per il Coach. Per la maglia. Per la passione.
E quella passione, oggi, non si è spenta. Si è solo trasformata.Oggi la Lumaka è la Scuola di Basket più importante della Calabria(in Dr1 gioca il primogenito Luca), da qui sono partiti svariati talenti azzurri, sia in ambito maschile che femminile. E oggi, a rendere tutto ancora più bello, c’è il presente che si intreccia con il passato. Lucio, infatti, fa la spola tra Caserta, dove va a sostenere il piccolo di famiglia Matteo, e la Redel Viola, la Viola di oggi, gioca suo figlio Marco che non vede l’ora di giocare contro Barcellona al PalaAlberti. Lo stesso campo, le stesse tavole del parquet, dove suo padre Lucio, trent’anni e più fa, spopolava. Buon complenno!


