I Nas divisi in tre rate,la protesta ha funzionato

 

 

Il motto “Rivoluzione o serrata” ha funzionato.

La Fip dopo un secco no con tanto di lettera aperta del Presidente Meneghin fa un passo indietro ed accetta la proposta di ben 100 squadre della Lnp che in coro hanno fatto la “voce grossa” verso una situazione assolutamente allarmante.

I parametri Nas potranno essere dilazionati in tre rate prima di “Limare” un meccanismo che potrebbe diventare molto più elastico e snello,una sorta di sportello banca dove nell’immediato si saprà il computo generale tra entrate ed uscite.

Chi erano? Cosa volevano?

 

Le squadre dei campionati di basket non ce la fanno veramente più.I regolamenti troppo rigidi ed i continui cambi di regole hanno già provocato tante esclusioni eccellenti negli ultimi anni.

Adesso, i reduci hanno alzato la testa al grido:”O si fa come diciamo noi oppure eliminateci tutti”.

La richiesta è la possibilità di veder rateizzato il bottino dei parametri “Nas”, regola criticatissima che sta mandando a rotoli tutto il movimento basket è stata finalmente accettata.

 

La normativa “Nas” prevede che per tesserare un atleta svincolato(dopo i ventuno anni di età) debba versare una quota davvero onerosa a seconda della categoria d’appartenenza.Il regolamento ha praticamente dimezzato il numero delle squadre operanti in Italia provocando delle clamorose e cocenti vittime.

Dalla Calabria il grido di rappresentanza è stato portato avanti dal Direttore Generale della reggina Redel Vis Luigi Di Bernardo che si affiancato ad un volto numero di società operative dove spicca la figura di Lorenzo Colombo della Pallacanestro Lago Maggiore di Castelletto .

 

Il :”O si fa come diciamo noi squadre oppure chiudiamo tutti” ha funzionato.

Probabilmente il dialogo tra le varie componenti può essere un buon mezzo per la crescita del basket.

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