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I QUATTRO MOSCHETTIERI GIURANO FEDELTÀ: E’ UN GIORNO IMPORTANTE PER LA CALABRIA DEL BASKET

Non è una giornata qualunque per il basket calabrese. È il giorno in cui il presente si stringe la mano con un passato glorioso per costruire un futuro IMPORTANTE La Polizia, nel suo colpo di mercato più audace, ha messo sotto scacco il cuore pulsante della pallacanestro regionale, cucendo addosso alla divisa dello Stato quattro nuovi “Moschettieri”.

Non sono semplici giocatori. Sono figli di una terra che vive e respira per il basket, eredi di dinastie che hanno fatto sognare generazioni. Pensate a Guarino,  Dattola,Borzac, ai fratelli Catania:. Bene, oggi quel testimone è stato raccolto e portato in trionfo da un quartetto base che farebbe invidia a qualsiasi franchigia.

 

In cabina di regia, il metronomo di casa. A dirigere l’orchestra c’è Federico Romeo, un figlio d’arte che nel sangue ha il dribbling e la visione di gioco. Cresciuto nei parquet del Lamezia e della Pallacanestro Viola in Serie B, Air Fede non è solo un playmaker: è l’anima della squadra. Figlio di Coach Ciccio,maestro della panchina, e di Daniela dell’Udc, porta con sé la nobiltà di una famiglia che vive per il basket.

Sulle due linee laterali, il cecchino del Sud. Accanto a lui, a guardia, brilla la stella di Alessandro Viglianisi. Se c’è un tiratore, quello è lui. Bomber dei nostri campionati, Viglianisi ha il polso della mano fatto di polvere da sparo e mira infallibile. Made in Pellaro,il Palacolor è casa sua porta con sé il peso leggero di un cognome sacro al basket: è il figlio del glorioso Tonino, un altro che ha insegnato al canestro cosa significa avere paura.

Sull’ala piccola, la genialità di famiglia. Arriva direttamente dalla fucina del Catanzaro sponda Smaf, con esperienze in Serie B che hanno affinato il suo talento: Raffaele Corapi. E qui veniamo al secondo atto della dinastia. Non è solo un giocatore, è il fratello di quel Mattia, stessa dinastia, stessi valori a servizio dello stato.

Dentro l’area, il camaleonte del basket. E infine, il metronomo versatile: Francesco Giampà. Da Lamezia Terme, campione in carica della Dr1 con la Pirossigeno, Francesco è l’atleta totale. È un “adattato” solo sulla carta, perché nella realtà è un giocatore capace di coprire almeno quattro ruoli, una spugna di talento che assorbe ogni situazione. E non finisce qui: è in auge sia come arbitro che nei campionati nazionali ai tempi della Basketball.

Il giuramento e la ciliegina sulla torta.

Oggi, questi quattro moschettieri hanno giurato fedeltà allo Stato. Hanno messo il loro talento al servizio di una maglia che non rappresenta solo una squadra, ma un’intera comunità.

E se pensavate che lo spettacolo fosse finito, vi sbagliavate. Insieme a loro, a suggellare questa giornata magica, c’era anche un’altra fuoriclasse: la campionessa di nuoto , la reggina Valeria Cutrupi.  Figlia della gloria neroarancio Livio e sorella della campionessa di A2 di Basket Adriana, Valeria porta con sé la forza di una famiglia di atleti straordinari.

Che spettacolo.

Oggi il basket calabrese ha alzato l’asticella. E noi non vediamo l’ora di vederli difendere la nostra Italia.

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