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I riflettori sul PalaCalafiore e sugli impianti: autorizzazioni e contemporaneità

L’estate è il momento dei bilanci e delle programmazioni, ma anche dei calendari. Cinque, le contemporaneità da curare, tra Viola e Domotek, uniti al Tennis ed al concerto di Gigi D’Alessio. Cosa Accadrà?

Per gli appassionati reggini e per tutti coloro che gravitano attorno al PalaCalafiore, la prossima stagione si prospetta come una delle più ricche di eventi, ma anche di potenziali grattacapi, sperando di non dover rivivere spostamenti repentini ed allarmi improvvisi, tra spettacoli teatrali e ping-pong così come avvenuto nella passata stagione.

 

Da un lato, c’è da rallegrarsi per la vetrina internazionale che si appresta a vivere l’impianto. Dall’altro, i fantasmi di una gestione complessa e di una pianificazione che spesso è arrivata in extremis tornano a farsi sentire. Ben vengano i grandi eventi, questo è chiaro, ma è necessario che le istituzioni e gli organizzatori inizino a lavorare con largo anticipo per evitare che la musica, bella ma complessa, si trasformi in una dissonanza per gli sport locali.

Il primo grande appuntamento è quello delle Next Gen ATP Finals 2026, in programma ai primi di dicembre. Dopo le indiscrezioni de La Gazzetta dello Sport, la notizia ha trovato piena conferma: il PalaCalafiore ospiterà i migliori otto tennisti Under 20 del mondo

. Un evento che torna in Italia dopo le edizioni milanesi e quelle saudite di Gedda, e che rappresenta un colpo di prestigio per la città, con ricadute economiche e mediatiche notevoli. Il vicino Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” fungerà da prezioso supporto logistico . L’evento, che richiederà un allestimento specifico per il tennis indoor, occuperà il palazzetto per l’intero mese di dicembre, tra preparazione e svolgimento.

A complicare ulteriormente il già fitto calendario di dicembre, il 4 dicembre è previsto il concerto di Gigi D’Alessio.

. In sostanza, per tutto il primo mese invernale, il PalaCalafiore sarà di fatto “off limits” per le normali attività sportive locali.

Il rischio di una paralisi totale dell’impianto per un mese è altissimo, ma il rebus non si ferma qui. Il calendario delle massime espressioni del basket e della pallavolo cittadine, la Viola e la Domotek, rivela una serie di concomitanze che metteranno a dura prova la logistica.

Analizzando i calendari di Serie A2, troviamo ben 5 date in cui le due squadre giocherebbero in casa contemporaneamente:

  • 24 gennaio 2027: Domotek vs Grottazzolina e Viola vs San Vendemiano (ore 18:00 per entrambe)

  • 7 febbraio 2027: Domotek vs Fano e Viola vs Vicenza (ore 18:00)

  • 28 febbraio 2027: Domotek vs Reggio Emilia e Viola vs Lumezzane (ore 18:00)

  • 21 marzo 2027: Domotek vs Macerata e Viola vs Imola (ore 18:00)

  • 4 aprile 2027: Domotek vs Belluno e Viola vs Omegna (ore 18:00)

Le società stanno già lavorando per trovare soluzioni, come eventuali inversioni di campo, perché sul territorio non esistono impianti di riserva con una capienza e un comfort paragonabili a quelli del PalaCalafiore. Un tempo si poteva contare sul Palabevenuti (oggi Botteghelle), ma oggi quella alternativa non c’è più, o quantomeno, Domotek insegna.

 

A questi intoppi si aggiunge il reiterato problema delle partenze degli allenamenti per le società al termine del mese di Agosto

Ilclub della Baby Star, come più volte segnalato dalla dirigente Romana Pirillo ha già segnalato il probkema. Da anni, tra autorizzazioni che arrivano in ritardo e bandi che non vengono pubblicati per tempo, le società sportive sono costrette a inseguire concessioni in extremis, creando un clima di incertezza che mina la serenità del lavoro quotidiano.

Il nuovo corso comunale ha l’occasione per dimostrare di aver imparato la lezione. La recente vicenda della sovrapposizione tra la Viola e un evento di tennistavolo al PalaCalafiore, risolta solo grazie all’intervento diretto del sindaco Cannizzaro e alla disponibilità dell’associazione Casper a trasferirsi, è l’emblema di come si possa correre ai ripari

. Ma la speranza dei tifosi e delle società è che non si debba sempre arrivare allo sprint finale per risolvere i problemi.

La stagione 2026/2027 sarà una prova del fuoco per la macchina organizzativa cittadina. L’entusiasmo per i grandi eventi non deve far dimenticare che il PalaCalafiore è, prima di tutto, la casa delle società sportive locali, che ne hanno bisogno per allenarsi e giocare. La pianificazione e il dialogo, fin da ora, sono l’unica via per evitare che le promesse di sviluppo si scontrino con le vecchie abitudini.

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