Il basket? Fa acqua da tutte le parti

 

 

Una bella storia di sport, che, nonostante tante problematiche di carattere prettamente burocratico va avanti a testa alta e senza paura.

Oggi parliamo di basket,come sempre, ma di un basket che fa acqua da tutte le parti.

Non quello vero alle prese tra regolamenti che cambiano in continuazione, parametri e tasse gara sempre più esose ma di basket acquatico.

Nel 2006 avevamo già argomentato la questione basket in acqua culminato con l’intrigante fase nazionale vinta dalla Fiorentina Sporting Club.

I toscani si imposero sull’Olimpia Catanzaro grazie ad un grandissimo canestro di Thomas Lambert.

Nel team calabrese avevano giocato il play della Botteghelle Basket Francesco Catanoso,l’arbitro Gianvito Fontanella Molea,Andrea Randazzo,Massimo Marino,Riccardo Trentacapilli,Francesco Trifirò ed Alessandro Pantano.

Oggi, dopo una lunga querelle burocratica, il basket acquatico riparte.

E’ stata presentata ufficialmente a Catanzaro presso la piscina comunale (loc.Pontepiccolo), l’attività della Federazione Italiana Sportiva Basket Acquatico presieduta dal prof. Francesco Rizzuto. Presenti anche il Direttore Generale dott. Filippo Capellupo e il Responsabile Marketing dott. Ivan Rizzuto. La conferenza stampa è stata l’occasione per ripercorrere le varie fasi di un percorso iniziato nel 1986, interrotto per qualche anno per motivi burocratici. Ora la FISBA, che ha esteso il suo raggio di azione su ben 12 regioni italiane “intende ottenere – ha affermato il presidente Rizzuto – più che la riammissione, una valutazione del CONI per un rapido riconoscimento del basket acquatico, fermo restando che la Federazione deve essere brava in breve tempo ad affiliare più associazioni sportive e creare un movimento nazionale di degno rispetto. Per la fine dell’anno contiamo di coprire tutte le regioni in modo da portare avanti una promozione congiunta su rete nazionale”. “Con questo movimento – ha proseguito poi il direttore Capellupo – vogliamo creare non solo occasioni di svago attraverso lo sport, ma anche contribuire alla crescita turistica e occupazionale della nostra società. Il basket acquatico infatti è in grado di unire diverse aree, sportiva, turistica, ma anche di rafforzare le potenzialità dei territori”. Concetto, quest’ultimo, ribadito anche dal responsabile marketing Rizzuto, convinto del fatto che oggi lo sport possa creare un network di lavoro, di valorizzazione turistica e del territorio. Uno sport che oltretutto può essere praticato sia nei mesi estivi che in quelli invernali, sia in piscina che in mare. Dunque il basket acquatico riparte dalla regione Calabria, la stessa che l’ha visto partire dalle acque di Copanello di Stalettì, con rinnovato entusiasmo e si propone come momento di aggregazione, ma anche di svago e crescita sociale e culturale. Fisba si è dotata di una struttura nazionale che sintetizza tutte le realtà locali che rispondono a dei delegati già individuati. Al termine della conferenza due associazioni sportive catanzaresi, la ASD Sportinsieme e l’ASD GAS, hanno dato dimostrazione della disciplina sportiva nella piscina comunale con una divertente sfida sprint  3 contro 3.

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