IL BASKET ITALIANO PIANGE MARIO DE SISTI

Il grande Coach della Pallacanestro Italiana allenò anche la Pallacanestro Catanzaro

17 anni di serie A, tra cui piazze prestigiosissime quali: Treviso, Udine, Venezia, Trieste e poi la grande parentesi di Roma, dove ha anche vinto la mitica Coppa Korac. 3 anni alla guida della Nazionale Giovanile 2 anni capo allenatore della Nazionale Svizzera.

Il basket italiano piange la memoria di Coach Mario De Sisti, allenatore ricordato anche dalle nostre parti.

Nella stagione 2003 guidò la Pallacanestro Catanzaro per una breve parte di stagione.

In quel poster giocavano talenti del calibro di Leo Ricci, Rifatti, Trentini, Gentile e Di Strani.

De Sisti ebbe come assistente Danilo Chiarella e venne successivamente sostituito da Paolo Moretti.

La sua storia.

Nome storico ed icona della pallacanestro italiana, soprattutto a livello giovanile dove vanta la scoperta di tantissimi talenti, a distanza di anni, è ancora nel cuore dei tifosi romani, per aver portato la Virtus, ad una vittoria insperata nella Coppa Korac del 1986. È stato inoltre, tecnico di sei squadre di Serie A1.

Mario De Sisti esordisce nella massima serie nel 1975-76 con la Snaidero Udine. La squadra ottiene un sesto posto al termine della stagione regolare e si classifica ottava e ultima nella Poule scudetto. Nel 1976-77 viene confermato, ha la possibilità di disputare anche la Coppa Korać, ma l’8 febbraio è sostituito da Ezio Cernich.

Nel 1977-78 riparte dalla Serie B, sulla panchina della Faram Treviso, che in due anni porta in Serie A2. Ancora due anni in A2, tra il 1979 e il 1981, e Treviso è promossa in Serie A1.

Nel 1981-82 rimane in A2 e conquista la sua seconda promozione consecutiva sulla panchina della San Benedetto Gorizia. Confermato anche nella massima serie, porta la squadra all’ottavo posto e ai quarti dei play-off per lo scudetto. A quel punto, passa alla Bic Trieste, dove si classifica 12º in campionato ed esce alle qualificazioni di Coppa Korać. Nel 1984-85, la sua Stefanel Trieste si conferma al 12º posto.

Nel 1985-86 vince al quarto tentativo il suo unico trofeo internazionale, la Coppa Korać, con il BancoRoma Roma. Malgrado il successo internazionale, in campionato la squadra si classifica appena decima ed esce ai quarti dei play-off scudetto. Per un biennio, De Sisti non riesce ad allenare in continuità: è esonerato alla Berloni Torino nel 1986-87 e alla Segafredo Gorizia nel 1987-88.

Riparte così dalla Serie B d’Eccellenza ed è subito promosso con la Numera Sassari. Torna in Serie A2 grazie alla Pallacanestro Livorno: quarto nel 1989-90, lascia dopo tre partite la stagione successiva per passare alla Filodoro Napoli, in Serie A1, con cui conclude al quindicesimo posto e retrocede.

Poi va per un triennio alla Reyer Venezia: promosso nel 1991-92, mantiene la categoria l’anno dopo e lascia dopo dodici giornate nel 1993-94.

Si riaffaccia alla Serie A nel 1998-99, quando subentra a Massimo Friso sulla panchina della Mabo Pistoia, che non riesce a salvare dalla retrocessione.

Nella sua lunga carriera, De Sisti ha anche allenato le nazionali dell’Uruguay, la nazionale Svizzera e il club Nyon, sempre in Svizzera.

Negli ultimi anni, fino alla stagione 2015/2016, è stato il responsabile tecnico della Pallacanestro 4 Torri Ferrara.

Il ricordo di Coach Valerio Bianchini

Mario De Sisti ci ha lasciati. Lo avevo sentito due giorni fa e ancora mi aveva parlato di una sua idea per l’attacco come aveva fatto tante volte nel corso della nostra amicizia. Perché Mario era un genio del basket. La sua creatività totalmente anticonformista aveva nutrito di straordinarie illuminazioni il mio.modo di vedere il basket e il suo.mancare oggi che tutto si fa in fotocopia è una perdita irrimediabile. Ma quel che ci mancherà sarà l’eterno ragazzo che era riuscito a conservarsi per tutta la vita. Ci mancherà la sua risata irresistibile, la sua generosità, quel suo rispondere alla cattiveria del mondo con la sua innocenza , la sua perenne fiducia nel prossimo, la sua allegra intelligenza. Si dice che le amicizie più radicate nascano nell’adolescenza quando i rapporti sono scevri da ogni interesse. Ho conosciuto Mario a 23 anni e ho conservato la sua amicizia tanto a lungo perché era un’amicizia pura come quella dell”adolescenza.

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket è lieta di annunciare che anche per le prossime due stagioni l’atleta Andrea Pastore vestirà la maglia nerazzurra e farà parte del roster guidato da coach Franco Gramenzi militante nel campionato di Serie A2, Girone Ovest.

 

andrea-pastore-11Pastore, latinense doc, conferma per altre due stagioni il contratto con la Benacquista – Pastore, classe 1994, playmaker nativo proprio di Latina, è alla sua sesta stagione con i colori della Benacquista Assicurazioni Latina Basket e il rinnovo del contratto per le prossime due stagioni lo rende fiero e orgoglioso, oltre che estremamente felice:«La società ha un progetto ambizioso e sono felicissimo del fatto che il Presidente, la società e l’allenatore abbiano voluto che io ne facessi parte anche per i prossimi due anni considerandomi uno degli elementi fondamentali della squadra. Mi sono sentito apprezzato e benvoluto da tutti, Latina è la mia città e l’affetto che ho sentito da parte del pubblico, soprattutto in questa stagione, è stato veramente eccezionale».

 

 

 

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