Il Coach Rock and Roll:Ciccio Ponticiello
A Reggio Calabria, quando si parla di basket, il tempo si divide in due ere: prima di Ciccio Ponticiello e dopo Ciccio Ponticiello. Non è solo un allenatore, è un marchio di fabbrica, un architetto di sogni.
Prese un gruppo di ragazzi e li scatenò, trasformò in una macchina da guerra. il giovane Germani, Sabbatino e Ricci,,Quaglia,Fontecchio senior,Agustin Fabi, Capitan Caprari, Rugolo, Fontecchio senior, Piazza il mago… ognuno di loro era un tassello perfetto.
Quella squadra non giocava a basket. Danzava. E conquistò la promozione in A2 tra l’incredulità generale ed una rimonta da urlo che andò a riempire per l’ultima volta il Botteghelle, prima che diventasse Palabenvenuti e prima che gli spalti, un pezzo di storia dello sport reggino, vennero clamorosamente rimossi.
L’anno dopo? Piazza andò via, verso Agrigento.Mantenere la categoria, sì, ma con un gruppo che era diventato il più giovane e sorprendente del campionato. Lanciò Diego Monaldi. Quell’anno, oltre alla salvezza, arrivò anche il premio Under: soldi veri, gettati sul tavolo come un poker vincente per aver creduto nei giovani.
Oggi,è sempre in auge, tra formazione e Coaching. Buon compleanno a Coach P, memorabili le sue conferenze stampa. Dove allenerà?


