Il Cubo del Palacalafiore “fa le bizze”: schermo nero,durante Viola-Messina, intervento imminente?
Non è il momento di allarmismi, ma di auspici concreti. Come già accaduto per numerosi impianti sportivi calabresi, per i quali molte squadre hanno sollevato critiche e richieste di intervento(Lo Scatolone di Reggio, il Liceo di Locri, il Palloncino di Bagnara Calabra e l’impianto PalaGeri di Archi i più recenti, senza dimenticare il plesso di Soverato, dove si stanno studiando i lavori per renderlo fruibile per basket e futsal, anche perchè la metratura iniziale non sembrava idonea)., anche la problematica del Palacalafiore di Reggio Calabria deve trovare una soluzione rapida e definitiva.
Il moderno maxi-cubo, vero fiore all’occhiello cittadino inaugurato in occasione dell’incontro Italia-Ungheria della scorsa stagione agonistica, sta mostrando al momento qualche criticità.
Già due settimane fa, durante la gara della C Dièrre nel campionato di C Unica, l’impianto aveva dato qualche problema tecnico, con continui black-out(sarà un problema software?). Ieri, la situazione si è ripetuta in modo più eclatante durante l’attesa partita tra Viola Reggio Calabria e Messina, quando un improvviso blackout ha lasciato atleti, addetti ai lavori e spettatori nel buio dei Led del maxi – cubo, generando stupore e preoccupazione.
La vicenda ha sollevato le legittime preoccupazioni della comunità sportiva e dei cittadini reggini, che vedono in questa struttura un simbolo di rinnovamento e un punto di riferimento. La speranza collettiva è ora che, approfittando della breve pausa delle festività, gli enti competenti possano mettere in campo un intervento repentino e risolutivo.
L’auspicio è che si possa tornare a parlare del Palacalafiore solo per le imprese sportive che vi si disputano, e non per disagi tecnici che rischiano di offuscare il valore di un’opera importante per la città, dove il dispendio economico, grazie ai fondi europei è stato importantissimo.


