Il filo che unisce Reggio: Valerio Costa e Ion Lupusor con l’Mvp delle finals Nba
A volte il basket regala storie che sembrano uscite da un romanzo. Storie di ragazzi che partono dallo stesso lembo di terra, lo stesso profumo di mare, gli stessi campetti in cemento, e percorrono strade che si incrociano nel momento più importante: quando indossano la maglia della Nazionale. Oggi vogliamo raccontarvi di due reggini doc, Valerio Costa e Ion Lupusor, le cui vite sono legate da un destino comune fatto di sacrificio, talento e amore per la pallacanestro che oggi, possono raccontare a parenti ed amici: si io ho difeso, ed anche attaccato sull’Mvp delle Finals Nba(e c’è un video, che pubblichiamo che ne testimonia la verità.
Avevamo già raccontato, qualche tempo fa, di quando Valerio Costa,prodotto di casa Nuova Jolly, , si ritrovò a sfidare nientemeno che Luka Doncic al Memorial Ravaglia: entrambi furono inseriti nel miglior quintetto di quella kèrmesee. Era il gennaio del 2011, il palazzetto di Imola faceva da cornice a un torneo che ogni anno celebra la memoria di Chicco Ravaglia, talento italiano volato via troppo presto.
Ma la storia di Costa si intreccia con un’altra storia quella di Ion Lupusor, ala grande di 202 centimetri, classe 1996, nato in Moldavia ma cresciuto a Reggio Calabria, a Catona. Lupusor è figlio di quella stessa terra, cresciuto nel campetto di Catona e poi nella Viola Reggio Calabria, dove ha mosso i primi passi sotto la guida di Coach Rocco Romeo, insomma, lo stesso destino ha voluto che i due reggini condividessero un’esperienza straordinaria: nel 2015 entrambi vennero convocati in Nazionale Under 19 per disputare il Mondiale di categoria a Heraklion, in Grecia. Un’emozione unica, indescrivibile, quella di indossare la stessa maglia azzurra e rappresentare l’Italia sullo scenario internazionale. I video di quella spedizione non lasciano spazio a immaginazioni: Costa e Lupusor, due ragazzi cresciuti a pochi chilometri di distanza, insieme a difendere i colori dell’Italia.
Da quel Mondiale, le strade dei due reggini si sono divise, ma il filo che li unisce è rimasto intatto. Valerio Costa, playmaker classe 1997, ha continuato a costruirsi una carriera solida tra Serie A2 e Serie B. Dopo le esperienze con Casalpusterlengo e Stella Azzurra Roma, oggi è il regista del Dany Basket Quarrata, dove ha chiuso la stagione in B1. Un giocatore di sostanza, che sa leggere il gioco e mettere in ritmo i compagni, ne sa qualcosa la Viola che ne pagò le spese durante la sua esperienza agli Svincolati Milazzo. Ion Lupusor, invece, ha intrapreso un percorso che lo ha portato a diventare uno dei top del campionato di A2. Dopo aver militato in Viola Reggio Calabria, Scafati, Roseto, Siena e Treviglio, nell’ultima stagione si è messo in luce con l’Urania Milano Un giocatore completo, capace di giocare sia da ala piccola e grande, con una grande etica del lavoro e una determinazione che non passa mai inosservata.
In quell’azione, il tandem reggino sfidava l’Mvp delle Finals Nba.
Per la prima volta in 53 anni, New York domina la NBA. Jalen Brunson ha segnato 45 punti, inclusi 13 consecutivi per New York nel quarto quarto-
Brunson, giustamente, è stato nominato MVP delle Finals 2026 ricevendo il Bill Russell Trophy. Ha stabilito un record dei Knicks per punti in una partita delle finali; erano 38 punti di Willis Reed contro i Los Angeles Lakers nella Gara 3 della serie del 1970. Ora appartiene al playmaker mancino che ha cambiato le sorti della franchigia quando è arrivato quattro anni fa.


