IL FORMATORE BASKIN DELL’EISI A REGGIO CALABRIA:ECCO COME FUNZIONA IL NOSTRO SPORT”
Si è tenuta domenica 21 giugno 2026, presso il “Centro Viola Massimo Mazzetto” di Rione Modena (RC), la tanto attesa prima storica gara ufficiale di Baskin a Reggio Calabria. Un pomeriggio di sport, passione e integrazione che ha superato ogni aspettativa, trasformando il palazzetto in un vero e proprio palcoscenico dell’inclusione.
A scendere in campo per questa amichevole dall’alto valore sociale sono state l’organizzatrice Aleandre Basket RC e SSR Inclusion ME, che hanno regalato al pubblico un’ora di gioco spettacolare. Come da tradizione del Baskin, il punteggio è passato in secondo piano rispetto ai valori di partecipazione, rispetto e condivisione che hanno animato ogni azione di gioco. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi), è destinato a entrare negli annali dello sport cittadino.
A illustrare le caratteristiche di questa disciplina rivoluzionaria è stato Vincenzo Spadaro, formatore nazionale EISI, intervenuto alla festa del Baskin organizzata dall’Aleandre Basket. “Il Baskin si basa su dieci regole e trae ispirazione dal basket, ma con spazi e strumenti adattati alle capacità di ciascun atleta” ha spiegato Spadaro, che ha poi dettagliato il sistema dei ruoli, fondamentale per comprendere la filosofia di questo sport.
“I giocatori vengono arruolati dal ruolo 1 al 5 in base alle loro capacità espressive – ha raccontato il formatore –. I ruoli 1 e 2 sono solitamente caratterizzati dall’uso della sedia a rotelle e ricoprono la funzione di pivot in area laterale. Si arriva fino al ruolo 5, che corrisponde al classico giocatore di basket. Non si guarda alla patologia o alla diagnosi di disabilità, ma alle capacità di gioco, alla forza e all’energia che ciascuno può esprimere”. Il Baskin, ha ricordato Spadaro, non ha limiti di età (si parte dai 16 anni, con una sezione giovanile attiva anche nelle scuole) ed è stato insignito del prestigioso premio internazionale “Design for All”. L’EISI sta infatti promuovendo sempre più discipline inclusive che permettono a tutti, veramente a tutti, di partecipare.
L’evento non è stato solo una partita, ma anche un’importante occasione formativa. I partecipanti ai corsi “Arbitro” e “Aiuto Allenatore” organizzati da EISI hanno potuto assistere a un laboratorio pratico dal vivo, osservando da vicino la gestione tecnica e regolamentare dell’incontro. Per i futuri arbitri e allenatori è stata un’opportunità unica per toccare con mano le dinamiche di una disciplina in crescita, comprendendo l’importanza della comunicazione non verbale e della sensibilità nel guidare un gruppo eterogeneo di atleti. La partecipazione ha inoltre permesso il riconoscimento ufficiale delle ore di tirocinio previste dai percorsi formativi.
L’ingresso libero ha richiamato numerose famiglie, giovani sportivi, curiosi e appassionati, che hanno gremito le tribune per vivere un’esperienza sportiva autentica e coinvolgente. Al termine dell’incontro, atleti e tecnici si sono confrontati con il pubblico in un momento di dialogo e interazione che ha concluso una giornata destinata a rimanere nella memoria di tutti. Un pomeriggio che ha dimostrato come lo sport possa essere davvero per tutti, abbattendo barriere e costruendo ponti.


