IL MINISTERO DEGLI INTERNI FERMA GLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI

Stop agli allenamenti svolti in forma individuale negli sport di contatto non di carattere nazionale e lo stesso dicasi per le attività sportive praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento. Dal capo di Gabinetto del Ministero degli Interni arriva una nuova circolare ai Prefetti del Paese nella quale si evidenziano alcune «indicazioni applicative» e alcuni «elementi di chiarimento» in relazione «ai principali aspetti di novità» contemplati dall’ultimo Dpcm entrato in vigore il 24 ottobre scorso e che resterà in vigore fino al 23 novembre.

Fra le indicazioni applicative del Viminale c’è quella relativa al divieto di svolgere gli allenamenti per sport di squadra in forma individuale che invece erano stati consentiti nelle FAQ al DPCM del 24 ottobre 2020 pubblicate dal “Dipartimento per lo sport delle Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

 

Così la circolare sulle Attività sportiva (art.1, comma 9, lett. e), f) e g):

Diversamente dal precedente d.P.C.M., per effetto del nuovo provvedimento (art.1, comma 9, lettera e), gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, restano consentiti solo nel caso in cui si tratti di eventi e competizioni riconosciuti di interesse nazionale nei settori professionistici e dilettantistici.

Rispetto al precedente regime, sono quindi ora oggetto di sospensione anche le manifestazioni sportive di interesse regionale.

La disposizione in commento, sempre allo scopo di ridurre al massimo le occasioni di potenziale contagio, prevede che le manifestazioni sportive in questione siano consentite “a porte chiuse”, se tenute in impianti, ovvero senza la presenza di pubblico, se all’aperto, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Sono inoltre sospese (art.1, comma 9, lettera f) le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché i centri culturali, i centri sociali e i centri ricreativi.

Occorre chiarire che la disposizione riguardante la sospensione delle attività che si svolgono nelle palestre e nelle piscine, o in impianti e strutture similari, va letta in combinato disposto con l’ultimo inciso contenuto nella lett.e ), il quale consente agli atleti professionisti e non professionisti degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di interesse nazionale, lo svolgimento in tali impianti e strutture delle competizioni e delle sessioni di allenamento, purché esse avvengano a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

È doveroso altresì precisare, anche in relazione a quanto si dirà infra a proposito degli sport di contatto, che le attività sportive e motorie di base non di contatto che si svolgano all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, restano consentite, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid e in conformità con le linee guida emanate in applicazione della disposizione in commento.

Per quanto riguarda, invece, gli sport di contatto, individuali e di squadra, si segnala che sono state innanzitutto introdotte (art.1, comma 9 lettera g) le medesime restrizioni già sopra evidenziate in sede di commento alla lettera e), con la conseguenza che ora potranno tenersi solo le manifestazioni, al chiuso o all’aperto, di interesse nazionale e senza presenza di pubblico.

Inoltre, sempre per tali attività sportive vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico-amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente d.P.C.M., ma altresì tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento; sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale.

Si precisa, infine, che la sospensione dei centri, culturali, sociali e ricreativi, prevista nella lett. f), determina la conseguente sospensione dell’eventuale somministrazione di alimenti e bevande effettuata, a beneficio dei soci o di frequentatori occasionali, in funzione dell’attività svolta nei suddetti centri.

 

Nelle ultime due settimane lo sport di contatto ha avuto restringimenti sempre più crescenti.

Nel Dpcm del 13 ottobre veniva consentito “lo svolgimento degli sport di contatto ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ da parte delle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni” mentre venivano vietate “tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale”.

Nel Dpcm del 18 ottobre si consentiva ancora “lo svolgimento degli eventi e competizioni degli sport di squadra riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal Coni”, mentre si sospendevano le competizioni organizzate dalla Lnd e dal SGS a livello provinciale consentendo esclusivamente lo svolgimento di allenamenti in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento, negli impianti sportivi a porte chiuse.

Nel Dpcm del 24 ottobre si è consentito ancora “lo svolgimento degli eventi e competizioni degli sport di squadra riconosciuti di interesse nazionale dal Coni”, perciò è stato sospeso lo sport di contatto residuale e quello di interesse regionale si è aggiunto a quello provinciale già sospeso. 

Il dubbio per due giorni è stato se fosse consentito o meno svolgere gli allenamenti in forma individuale. La Lnd si è detta «in attesa dei necessari chiarimenti che il competente Ufficio per lo Sport del Ministero fornirà alla Federazione Italiana Giuoco Calcio». Il chiarimento è arrivato con la già citata FAQ al Dpcm del 24 ottobre che consentiva lo svolgimento degli allenamenti in forma individuale, rilanciata dalla Figc e, quando ancora la Lnd non si è espressa in merito, è intervenuta la Circolare del Viminale a spiegare che “nella generale sospensione” (evidentemente degli eventi e competizioni degli sport di contatto di interesse regionale, provinciale e settore giovanile) sono “ricomprese anche le attività di allenamento svolte in forma individuale“. A questo punto si attende il pronunciamento della Lega Nazionale Dilettanti.

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