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IL MITICO PROF. MELARA, IL BEL PENSIERO DI PASQUALE MELISSARI

Un pensiero bello e profondo, dall’allievo al maestro:Pasquale Melissari racconta il “suo” Prof.

Il Mitico “Prof Melara”

Nel settembre del 1966, Rodolfo Dattola portò me e mio fratello Gianfrancesco ad iniziare gli allenamenti di pallacanestro presso la Scuola Media Principe di Piemonte. A quell’epoca, non si parlava ancora di “basketball”. Avevamo solo undici anni e ci trovammo circondati da molti ragazzi più grandi di noi. A tutti fu consegnato un pallone per palleggiare nel cortile, ma io non ricevetti il mio.

Confuso e un po’ scoraggiato, mi avvicinai a colui che sarebbe diventato, col tempo, il leggendario Prof. Melara. Gli dissi con una certa timidezza: “Io non ho la palla, posso averne una?” Lui mi rispose con un sorriso paziente: “Non ce ne sono più disponibili, aspetta un attimo.”

Il Prof. Melara ritornò poco dopo con una palla ovale tra le mani e mi disse: “Palleggia con questa.” Mi trovai così a dover gestire una palla da rugby, completamente inadatta al palleggio. Ogni volta che tentavo di farla rimbalzare, saltava nella direzione opposta a quella prevista, rendendomi presto conto dell’impossibilità di controllarla come avrei voluto.

Determinato a non arrendermi, ritornai dal Prof. Melara e gli dissi: “Prof., non riesco a palleggiare con questa palla.” Lui mi guardò e con un tono incoraggiante mi disse: “Non devi palleggiare per terra, devi sbatterla contro il muro e cercare di riprenderla.” Seguendo il suo consiglio, trascorsi tutto il tempo dell’allenamento a lanciare quella palla ovale contro il muro, cercando di riprenderla al volo.

Senza saperlo, quel giorno non stavo diventando un cestista, ma un rugbista in erba. L’ironia della situazione mi sfuggì completamente in quel momento, mentre mi impegnavo in quel compito assegnatomi con tutta la mia dedizione.

Ricordo ancora come io e mio fratello ci presentammo vestiti elegantemente per quell’occasione: pantaloni all’inglese con calzettoni alti, camicia, giacchetta e scarpe eleganti. Non esattamente l’abbigliamento ideale per un allenamento sportivo. E naturalmente, nel cortile della scuola non c’erano canestri, rendendo il nostro allenamento di pallacanestro piuttosto anomalo.

Quell’esperienza, pur con tutte le sue stranezze e difficoltà, segnò l’inizio di un viaggio nel mondo dello sport che non avrei mai dimenticato. Il Prof. Melara, con la sua creatività e il suo incoraggiamento, ci insegnò una lezione preziosa: l’importanza di adattarsi e fare del proprio meglio, anche nelle situazioni più inaspettate.

L’Allenatore: Il Mitico Prof. Melara
Il Prof. Melara non era solo un insegnante di educazione fisica, era un visionario con una passione contagiosa per lo sport. Aveva un talento innato per riconoscere il potenziale nascosto in ogni ragazzo e una capacità straordinaria di trasformare le sfide in opportunità di crescita.

Nella sua lunga carriera, Melara ha formato generazioni di atleti, molti dei quali sono diventati giocatori di livello nazionale. La sua filosofia era semplice ma potente: la disciplina, la dedizione e la capacità di adattarsi erano le chiavi del successo, sia dentro che fuori dal campo. Non importava quale fosse lo sport, Melara sapeva che ogni esercizio, ogni sfida fisica, contribuiva a costruire carattere e determinazione.

Il Giocatore: Il Percorso di Gianfrancesco
Mio fratello Gianfrancesco, inizialmente riluttante e poco interessato allo sport, trovò in Melara una guida e una fonte di ispirazione. Nonostante la sua iniziale avversione per la pallacanestro, Gianfrancesco sviluppò una passione crescente per il gioco, grazie alla pazienza e all’incoraggiamento del Prof. Melara.

Con il tempo, Gianfrancesco divenne uno dei migliori giocatori della squadra. La sua dedizione e il suo impegno in allenamento lo portarono a sviluppare abilità sorprendenti, trasformandolo da un ragazzino incerto a un atleta sicuro di sé. Sotto la guida del Prof. Melara, Gianfrancesco imparò non solo le tecniche del gioco, ma anche valori fondamentali come la perseveranza, il lavoro di squadra e il rispetto per gli avversari.

Un’Eredità di Valori
La storia del Prof. Melara e dei suoi giovani atleti non riguarda solo lo sport. Riguarda la trasmissione di valori duraturi che trascendono il campo di gioco. La dedizione, la resilienza e la capacità di affrontare le difficoltà sono lezioni che Melara ha impartito a tutti i suoi allievi, lezioni che continuano a influenzare le loro vite molto dopo che hanno lasciato la scuola.

Per me e Gianfrancesco, quell’inizio anomalo nel cortile della Scuola Media Principe di Piemonte è stato solo il primo passo di un viaggio ricco di scoperte e crescita personale. Siamo stati fortunati ad avere un mentore come il Prof. Melara, il cui impatto su di noi e su molti altri è stato profondo e duraturo. La sua eredità vive non solo nei successi sportivi dei suoi allievi, ma anche nei valori che ha instillato in noi, valori che ci accompagnano ancora oggi.

 

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