IL MONDO DI ANDREA SCUDERI

di Giovanni Mafrici – Lo studente da dieci e lode fa il punto coast to coast:Domenica alle ore 18 è lui l’ex della sfida tra Planet e Luiss.
In campo contro la quasi capolista.
La Planet Catanzaro gioca in casa, alle ore 18 della domenica al Palapulerà contro una Luiss di Roma capace di firmare 7 vittorie ed una sola sconfitta in questo inizio di torneo.
La gara è speciale.
Uno dei figli assoluti dell’impianto di Giovino, Andrea Scuderi, giocatore nato, cresciuto e prodotto dal vivaio giallo-rosso, forma di eccellenza e voglia di crescere a suon di pallacanestro ritorna a casa.
 
Una sola sconfitta contro il Salerno di Antonio Paternoster.
L’inizio è stato super per la tua Luiss?
Si. Abbiamo perso l’imbattibilità in campionato con un inizio fatto di tante vittorie.
Tante vittorie, qualcuna raggiunta negli ultimi minuti ma impreziosite dalle vittorie con Cassino e Barcellona.
Adesso arriva il bello anche perché arriveranno partita importanti per il nostro cammino che ci diranno quali potranno essere le nostre ambizioni nel lungo periodo.
Non è la prima volta che ritorni al Palapulerà ma quel sapore particolare resta immutato, dico bene?
Catanzaro è nel mio cuore.
Ho cercato di preparare questa partita molto bene.
Dopo un precampionato dove sono andato molto bene, sono partito molto forte, il mio percorso stagionale sta andando “così-così” a causa di una fastidiosa problematica al gomito, una tendente dalla quale sto cercando di recuperare.
La volontà è quella di far bene davanti ai miei amici, ai miei familiari ed ai miei cittadini ed a tutti gli sportivi che mi hanno visto crescere.
La voglia è quella di onorare al massimo la città e la squadra che mi ha cresciuto facendo la migliore prestazione possibile
Spero ci sia gente e li invito a venire al Palazzetto.
La società avversaria, gli avversari non hanno voglia di farmi fare la passerella di bentornato: saranno contenti di rivedermi ma non mi concederanno nulla.
Quanto è cambiata la Luiss rispetto alla passata stagione?
E’ cambiato tanto. Ha cambiato il pacchetto lunghi per intero perdendo Facenda, Ramenghi e Pozzetti che erano molto importanti nell’economia del gioco.
La trazione è molto più anteriore con piccoli importanti come Veccia(compagno di giovanili a Reggio Emilia di Marco e Luca Laganà, Enrico Germani e Kenneth Viglianisi con Coach Di Manno ndr).
Ha preso sempre più spazio Bonaccorso.
Beretta gioca da quattro complici tanti miglioramenti sul suo fisico.
Squadra che predilige la transizione.
Non arriviamo da un momento florido dal punto di vista delle percentuali ma se miglioreremo quelle , complice la nostra bi-dimensionalità possiamo diventare un avversario ostico per tutti.
Sappiamo alzare molto bene l’intensità della partita avendo tutti gli effettivi da ruotare.
Cammino sfortunato per la Planet con diverse gare perse al fulmicotone, come giudichi il team allenato da Fabrizio Tunno?
Abbraccio Fabrizio per la perdita della Nonna.
La Planet sta pagando lo scotto delle responsabilità per tanti elementi alla prima esperienza in questo torneo da protagonisti.
Sono ragazzi di talento.
Non conosco personalmente i ragazzi nuovi ma sono sicuro che avranno modo di farsi valere: so che il lavoro è valido perché l’ho vissuto sulla mia pelle e so che darà dei risultati.
La vittoria contro Cagliari è stata fondamentale e gli ha dato motivazioni per il futuro.
Le responsabilità su Nicolas Morici e Pasquale Battaglia sono importanti: si può costruire qualcosa di buono.
Il tuo amico Simone Ippolito, che tra parentesi dovrebbe essere più amico di Alessandro Gentile ha dichiarato la sua vera professione sui tabloid inglesi. Come hai vissuto questa vicenda ?
Vorrei fare un discorso più serio.
Sono stato vicino a Simone in momenti meno appariscenti della sua vita e per questo motivo sono felice che stia vivendo un momento molto più solare e positivo dove si sta togliendo diverse soddisfazioni.
Nella passata settimana ha “postato” la foto della sua promozione.
A margine di tutto il resto, il fatto che abbia fatto il gigolò, il ragazzo immagine che abbia fatto le vacanze con Gentile parliamo di un ragazzo che a ventidue anni ha preso la valigia con un biglietto di sola andata per Londra ed è finito in un posto che non conosceva assolutamente e si è ricostruito una vita incredibile.
Lì c’è talento, c’è personalità e secondo me è questo l’aspetto che va ricordato poi siccome è Simone si va a vedere sempre l’incredibile empatia che emana.
Vorrei complimentarmi con tanti altri ragazzi che hanno fatto parte di quello spogliatoio dei 92 di Catanzaro come Matteo Giuliano e Danilo Giampà, laureati con lode in Università importanti, Rosario Signoretti, Matteo Bellia , Davide Masciari hanno iniziato le loro carriere professionali, Angelo Vitelli sta iniziando ad imporsi nel mercato americano per concludere con Mattia Zofrea che ha intrapreso una terza strada che l’ha elevato al ruolo di Dj d’Eccellenza dell’Alcatraz di Milano quindi complimenti.
Nel roster della Luiss gioca il nipote di Gaetano Gebbia: dobbiamo appuntarci questo nome?
In questo caso viene confermata  la teoria secondo la quale la mela non cade mai lontana dall’albero.
E’ un soldato.
E’ fatto per questo sistema.
L’ho visto più di una volta finire l’allenamento la sera, mangiare,studiare e poi trovarlo alle tre di notte a lavorare sul suo fisico.
Segnatevi questo nome: è un vincente ed in qualsiasi campo farà strada.
Calabretta Capitano: che ne pensi?
Non ero sicurissimo che potesse essere la scelta migliore.
Ci sono delle persone che hanno vissuto maggiore continuità la prima squadra con ruoli di maggiore importanza:pensavo a Battaglia,Morici e DI Dio.
All’inizio ho avuto qualche perplessità.
Da quello che vedo e da quello che mi dicono sta meritando ampiamente quella fascia non tanto per me o per Gianluca Carpanzano che siamo quasi suoi coetanei ma per chi ha vestito quella maglia ed indossato quella fascia prima come Andrea Cattani, Patrizio Caldarola, Guillermo Gallo gente che ha fatto la storia del basket al meridione.
Si dice, ma è solo diceria, che la Luiss tende a giocare con meno intensità in periodo di esami. Parlando delle zone alte di classifica chi vedi in pole in questo girone?
Questa è la domanda più bella.
E’ vero.
E’ normale che quando gli altri giocano per portare a casa per portare a casa un nuovo contratto, per non far non far saltare la panchina dell’allenatore, perché il procuratore ha telefonato, perché il Presidente ha minacciato di non pagare lo stipendio e tu giochi in funzione dell’esame che hai tra dodici ore per le quali hai fatto la scelta della Luiss parliamo di due motivazioni contrastanti.
Se hai scelto la Luiss lo hai fatto per motivazioni extra che pareggiano questa simmetria.
Detto questo, in questo momento vedo e faccio il tifo per il Barcellona di Jack Sereni per l’amicizia che mi lega a Giacomo. Li vedo molto solidi e credo che l’inserimento di Bruni sia fantastico.
L’incognita è Palestrina attendendo il rientro in campo di Gatti così come Cassino.
Attenzione a Salerno:Coach Paternoster è un “furbone” di questi campionati e potrebbe mettere sempre lo zampino.
Tra 1992 e 1993 c’è qualcosa di magico: Kenneth Viglianisi, Marco Laganà ecc ecc
Permettimi di fare i complimenti a Marco Laganà: dopo tutto quello che ha passato vederlo segnare quel canestro è una goduria pura per tutti gli amanti del basket.
Un saluto ed un grande abbraccio a tutta la redazione di Reggio a Canestro: sempre sul pezzo con un lavoro incredibile tra video,foto e contenuti.

 

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