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IL PRESIDENTE CRISTINA CORRENTI:”IL MEMORIAL GEBBIA ARRIVERA’ PRESTO”

Reggio Calabria, 4 Dicembre 2024 –di Giovanni Mafrici – Un’immagine potente, simbolica, quella che ha preso vita giovedì al Centro Sportivo Viola “Massimo Mazzetto” di Reggio Calabria: i colori e i talenti della Calabria e della Sicilia, uniti sul parquet dal progetto federale “Ogni Regione Conta”. Un evento che va oltre la selezione dei migliori prospetti 2008-2009, trasformandosi in un messaggio di unità, identità e speranza per il Sud.

Abbiamo incontrato la Presidente del Comitato Regionale FIP Sicilia, Cristina Correnti, in un dialogo ricco di emozioni, prospettive e una ferma difesa dei valori dello sport.

Presidente Correnti, vedere Calabria e Sicilia insieme è un piacere. Come sta andando questo percorso?
“Bene, benissimo. Siamo molto contenti. Queste sono grandi opportunità per i nostri ragazzi. Sappiamo che dobbiamo costruire sempre di più; meritano di avere queste occasioni e noi abbiamo la responsabilità di costruirgliele, a casa loro”.

Il concetto di “casa” è centrale nel pensiero di Correnti. E non una casa qualsiasi, ma il “tempio” del basket reggino: “Ne parlavamo prima con Bruno Cerella. C’è bisogno di avere anche esempi, di vivere belle sensazioni cestistiche giorno dopo giorno. Questo è il tempio del basket, quello in cui giocavo anche io. È veramente bellissimo ritornarci. Oggi festeggiamo due grandi cose: un’opportunità per i nostri ragazzi e il ritorno in questo palasport”.

La storia è il fondamento da cui ripartire, un patrimonio da onorare anche nei momenti di dolore: “Oggi purtroppo ricordiamo tutti una gloria del basket femminile Mabel Bocchi che ci ha lasciato. Sono dei ricordi che devono rimanere impressi anche alle nuove generazioni. La nostra storia sono le nostre radici e fondamenta. Da lì dobbiamo ripartire. Non mi piace quando diciamo che c’è un errore nel passato. La vita è fatta di cose buone e cose meno buone, ma le nostre radici hanno prodotto quello che siamo adesso”.

Un memorial per non dimenticare
Proprio per onorare le radici, è in cantiere un evento speciale: il Memorial dedicato a Gaetano Gebbia. “Avremmo dovuto farlo un mese fa, ma organizzandolo di fretta tra tante attività federali incalzanti, abbiamo deciso con Paolo [Surace, Presidente FIP Calabria] di rinviarlo. Sarà un incontro tra le rappresentative di Sicilia e Calabria, proprio per onorare il percorso formativo che Gaetano ha fatto anche con i giovani”.

Il monito sui “grandi scarti”: debolezza formativa, non forza
La conversazione si sposta poi su un tema caldo, sollevato da recenti fatti di cronaca sportiva (un chiaro riferimento al 152-6 del Veneto): “È un momento di hype per il basket a causa di una notizia che arriva dal Veneto. 

La Presidente lancia un’analisi profonda e un monito: “Innanzitutto, vedrei come è maturato. Alcuni scarti maturano comunque con giocatori che hanno giocato anche minuti importanti dalla panchina: il divario tecnico è troppo e non puoi dire ai tuoi giocatori di non giocare. Poi ci sono quelle situazioni in cui i coach o le società tendono a mostrare la loro forza attraverso il risultato. Io credo che in quei casi mostriamo la nostra debolezza formativa nei confronti dei nostri giovani. Noi abbiamo dei valori e dobbiamo essere all’altezza di quei valori, che sono sportivi”.

“La cosa importante – prosegue – è che dobbiamo formare a tutti i livelli. A livello giovanile abbiamo la responsabilità di formarli sia tecnicamente che umanamente. Sono i grandi a dover essere l’esempio, non i ragazzi. I ragazzi sono il frutto di quello che noi insegniamo e di quello che vedono”.Non poteva mancare un pensiero per la grave situazione del Trapani, un faro per tutto il movimento isolano: “È un momento molto particolare per il basket siciliano. È una gravissima situazione per tutto il movimento cestistico siciliano. Trapani, in questo momento insieme ad altre società che fanno grandi sforzi, è il nostro faro, un miraggio, un esempio, un qualcosa da inseguire per i nostri ragazzi. Non so, non conosco le dinamiche precise, ma mi auguro sempre che si possano risolvere per il bene dei nostri ragazzi”.

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