IL PRESIDENTE FIP CALABRIA SURACE:”PARLEREMO ANCORA DI BASKET”

I nuovi campionati, la programmazione, la volontà di promuovere gli investimenti sull’impiantistica ma non solo.
Parla il Presidente della Fip Calabria.

Innanzitutto, che pallacanestro troveremo alla ripresa, si spera repentina delle attività? Quanto manca la pallacanestro ai cestisti, agli allenatori, agli addetti ai lavori?

 

Prima di tutto un grazie immenso a tutte le persone, medici, infermieri ed operatori del sistema sanitario in prima linea che stanno dando anima e cuore per tutta la comunità. Tra di loro ci sono anche medici, infermieri, genitori e dirigenti del mondo della pallacanestro.

Mi capita di sentire spesso amici in trincea nel nostro territorio ed in giro per l’Italia. Sono straordinari e non si sentono degli eroi, sono straordinari per la normalità con cui vivono la loro missione al servizio del prossimo. 

 

Si parla di un calo con numeri importanti nell’intero movimento ma, in questo momento è l’intera nazione a riflettere a pensare sul come potersi rialzare. Parleremo ancora di basket?

 

Troveremo una pallacanestro cambiata in un mondo certamente diverso dove saranno nuovi i modi di relazionarsi e di comunicare delle persone, dove ci sarà da riscostruire un sistema economico. Mi vien da pensare a quando e se torneremo a salutarci, stringendoci la mano o se cominceremo ad annuire a distanza. Probabilmente è in atto una trasformazione storica. I grandi mutamenti epocali sono sempre stati conseguenti a fatti ed eventi traumatici. La pallacanestro sono certo che si farà trovare in linea con nuovi strumenti e nuove idee.

E’ stato prontissimo il presidente Gianni Petrucci a sancire lo stop delle attività per l’interesse primario della salute di tutti. Già da adesso si stà pensando al futuro. Stiamo già cominciando a ragionare su cosa fare domani. Non si sa quando terminerà l’emergenza. Speriamo tutti presto e ripeto, sono certo che quando si ricomincerà la pallacanestro si farà trovare pronta. 

 

Quanto manca la pallacanestro ai cestisti, agli allenatori, agli addetti ai lavori?

 

Ti accorgi di voler bene a qualcuno quando o qualcosa ti manca. Il campo, gli allenamenti, le riunioni, i fine settimana sugli spalti. Ma il nostro è un mondo di persone straordinarie. Vedo e leggo di continue iniziative social per tenere impegnati i ragazzi, per sentirsi tra tesserati, per confrontarsi tra allenatori. E’ il segnale che la fiamma è sempre accesa per adesso solamente in rete, in attesa che si possa ripartire sui campi quando vi sarà l’assoluta sicurezza per la salute.

 

Si parla di un calo con numeri importanti nell’intero movimento ma, in questo momento è l’intera nazione a riflettere a pensare sul come potersi rialzare. Parleremo ancora di basket?

 

Certo che parleremo ancora di basket.

E’ importante che la classe politica capisca come supportare in maniera adeguata il mondo dello sport, anche perché ritengo che per rialzarsi dalle macerie di una crisi costi impattante sulla vita di tutti, lo sport potrà e dovrà rappresentare un momento essenziale e strategico.

 

Da Addetto ai lavori, domanda secca. Come sarebbe finita la Serie C Silver Calabria e come la Serie D?

 

 

Non faccio pronostici, dico solamente che stavamo assistendo a due campionati avvincenti che aldilà dei numeri offrivamo un buon livello tecnico e tanti giovani in vetrina.

 

Progetti per il futuro.In attesa della ripresa della normalità, il Settore Minibasket si è inventato un’iniziativa lodevole ce la vuoi presentare?

 

Il nostro settore Minibasket con Claudia Soppelsa e Tonino De Giorno in simbiosi con tutti i delegati provinciali, stanno lavorando ad un’iniziativa che nell’immediato proverà a coinvolgere via social, con l’invio di video e cercando di interagire, tutti i bambini che adesso nelle loro case staranno attentando all’incolumità di quadri e vasi inseguiti dalle mamme. Forza ragazzi ancora un pò di pazienza e tornerete a giocare con i vostri compagni. Adesso mi raccomando restate in casa!

 

Abbiamo parlato tante volte della voglia di mettersi a disposizione della Fip Calabria nella gestione degli impianti e della realtà, quella calabrese, dove quattro formazioni su tutte stanno programmando facendo leva sull’impiantistica. Vis,Lumaka,Mastria e Rende nello specifico. E’ questa la via maestra per poter programmare nel basket?

Chi non ha un campo può ugualmente far bene?

 

 

 

La gestione degli impianti è il futuro della pallacanestro. Ma mi rendo conto che, al di la della privatizzazione, debba esserci necessariamente l’intervento degli Enti e l’adeguato spazio che garantisca lo sport per tutti. La gestione privatistica delle strutture, giocoforza, porta legittimamente, nell’ottica dell’esercizio di un’attività, ad un utilizzo esclusivo. Noi da qualche anno come Fip Calabria stiamo gestendo la parte sportiva del Palapentimele e dello Scatolone. Un lavoro faticoso e difficile ma fondamentale per garantire a tante società che altrimenti avrebbero chiuso, di poter fare attività. Certo la politica dovrà intervenire necessariamente sul costo dei canoni. La sostenibilità dell’attività è una delle grandi sfide che ci aspetta. 

 

Il basket calabrese senior arriva da un percorso numericamente stagione dopo stagione sempre più basso. C’è il rischio di perdere la C Calabria tutta a marchio regionale?

 

 

Ritengo che la ripartenza debba passare dalla ristrutturazione dei campionati che tenga conto della territorialità, dei costi e della solidità organizzativo/finanziaria reale delle società. Riguardo i nostri campionati senior è ancora troppo presto per parlarne. 

 

Colgo l’occasione per salutare le società e tutti i tesserati del movimento Calabrese, allenatori, arbitri, atleti, dirigenti, giornalisti, istruttori, ufficiali di campo, ringraziandoli di cuore per il loro lavoro fatto con passione e dedizione spesso tra difficoltà e sacrifici. Ripartiremo appena ve ne saranno le condizioni con la solita energia e l’entusiasmo di sempre. 

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