Il Ritorno dello Zar: Sasha Volkov torna a casa, tra ricordi di gloria e un tributo a Recalcati
C’è un filo neroarancio a tinte blu Panasonic, sottile e potente, che lega i grandi amori. A volte quel filo si dipana per anni, per decenni, attraversa oceani e vite diverse,guerre e traguardi, amarezze e ricordi, ma non si spezza mai. E a volte, quel filo riconduce a casa, in località Armacà.
Era successo negli anni 90, grazie a Gianni Scambia, Presidente di Mito, un momento pazzesco che ancora risplende.
Era successo tanti anni fa, in chiave amarcord,grazie al Trofeo Sant’Ambrogio, grazie alla lungimiranza del compianto Cesare.
Oggi,grazie ad Ale Nava, quella storia si ripete. Volkov, lo Zar, ritorna a Reggio Calabria.
Ritorna non per una semplice visita, ma per abbracciare la sua gente. Quella dei novemila del PalaPentimele che non lo hanno mai dimenticato, che ancora sussurrano il suo nome con la reverenza riservata ai miti. Il suo ritorno è un’onda di calore, un ritrovarsi dopo tanto tempo.
Aleksander “Sasha” Volkov non è stato solo un grande giocatore della Viola; è stata una stella di assoluta grandezza nel firmamento del basket, un membro di quegli storici Atlanta Hawks che con Dominique Wilkins, Stacey Augmon e Spud Webb scrissero pagine indimenticabili della NBA. Eppure, in quel suo ritorno, non è la star globale che si celebra, ma il campione di casa. L’eroe che scelse Reggio, che ne indossò i colori con un orgoglio che non era solo professionale.
Ed è ufficiale: la leggenda sarà in città per un motivo profondamente sentito: le riprese del docu-film su Charly”Charly” Recalcati.
L’indimenticabile Volkov, pilastro di quella magica Panasonic Viola della Serie A1 1992-93, ha accettato senza esitazioni l’invito. Non poteva mancare all’appuntamento nostalgico dedicato all’allenatore più amato, a colui che lo convinse con le parole forti e sincere di un padre di basket – ad abbracciare la sfida reggina. Fu Recalcati a tessere quel filo neroarancio a portare uno Zar nella città dello Stretto.



