IL SALUTO DEL GIOVANE ANTONIO MAZZA AL GIOVANE NEROARANCIO
Dopo tanti anni di formazione in neroarancio con esperienze e canestri anche in prima squadra, Antonio Mazza, giovane reggino saluta. Firmerà in Dr1 alla Vis da Massimo Bianchi. Il giovane atleta ha voluto salutare così tutto il mondo Viola
Il suo post
Cara Viola, oggi si conclude un percorso iniziato tre anni fa per me impossibile da realizzare tutt’ora.
Per me immaginare di indossare la maglia della squadra della mia città da giocatore è sempre stato un sogno da bambino, che fortunatamente ho realizzato con il passare del tempo.
Sono grato e riconoscente per ogni momento passato all’interno della Viola, a partire dallo stare nello spogliatoio con i miei compagni over e under, alle partite, agli allenamenti, trasferte, nei momenti positivi e negativi.
Sono arrivato a 16 anni appena compiuti e me ne sto andando a 19.
Tre anni lunghissimi di esperienze formative sia dal punto di vista cestistico che soprattutto umano.
Ho imparato cosa vuol dire veramente faticare e sudarsi le cose, ho imparato a riconoscere i miei errori, a prendermi le mie responsabilità sia in allenamento che durante le partite, ho imparato a saper stare all’interno di gruppi con gente con moltissima esperienza alle spalle e ho sempre ascoltato i consigli che mi hanno dato rendendoli miei per poi metterli in pratica, ma più di tutto ho imparato cosa vuol dire essere veramente felici.
Nonostante alcuni miei momenti negativi, la passione e l’amore per questo gioco ma soprattutto per la Viola, mi hanno portato a ritornare il giorno dopo ad allenarmi come se niente fosse.
Come ho sempre detto il mio sogno è quello di riportare la Viola in alto, e questo sogno non svanirà mai.
Spero solo che le nostre strade prima o poi si rincontreranno, però forse in questo momento è giusto così.
Ringrazio ogni persona che mi ha accompagnato in questa mia esperienza, a partire da tutti i miei compagni che ho incontrato in questi anni, in particolare Manu che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo sotto ogni aspetto, ti ringrazio per ogni consiglio che mi hai dato, saranno sempre nel mio cuore.
Ringrazio ogni dirigente, in particolare Mimmo, Paolo, Michele, che mi hanno visto realmente crescere, vi ringrazio per aver sempre creduto e scommesso per un ragazzo come me, non scorderò ogni singola parola o consiglio che mi avete sempre dato.
Ringrazio il presidente Laganà, la signora Emilia e la loro splendida famiglia, che hanno sempre creduto in me in ogni momento della mia vita, impossibile trovare altre persone buone e splendide come voi, sarete sempre nel mio cuore.
Ringrazio Vincenzo Giarmoleo, posso dire che lui è stata la prima vera persona che ha sempre creduto in me e nelle mie potenzialità, mi ha visto realmente crescere e mi ha accompagnato in ogni momento della mia vita bello o brutto che fosse, ed è grazie a lui ed al presidente Laganà, se ho potuto vivere tutto questo, ve ne sarò grato per la vita.
Ringrazio di cuore il dottore Calafiore e Tito Messineo, due persone meravigliose, storiche della Viola, che da tre anni a questa parte credono e hanno sempre creduto in me ogni giorno.
Ringrazio coach Cigarini che nonostante i miei 16 anni, ha sempre creduto in me e nelle mie capacità, facendomi giocare anche nelle partite punto a punto e regalandomi emozioni uniche indimenticabili. Ne sarò sempre grato e riconoscente.
Ringrazio coach Seby, anche lui ha sempre creduto in me da quando ci conosciamo, mi ha fatto capire cosa vuol dire prendersi delle vere responsabilità soprattutto nel campionato di serie D, nonostante i miei 16 anni, non ha mai dubitato di me e delle mie capacità.
Ringrazio coach Cadeo per avermi spronato a dare il meglio di me anche durante i momenti difficili, per la fiducia che ha avuto nei miei confronti, e per la cura della mia crescita cestitica.
Ringrazio Fofo e Gianni, per aver immortalato dei momenti per me indimenticabili, con foto e video delle partite grazie a cui potrò sempre ricordare quei momenti e quelle emozioni.
Ringrazio Rossella, nonostante la distanza mi ha sempre seguito in ogni momento cestistico, anche grazie a lei mi sono sentito parte integrante di tutto questo.
Ringrazio tutta la gente che crede e che ha sempre creduto in me nonostante fossi “piccolo” per stare in una piazza così importante e storica, da reggino posso dire di esserne onorato e orgoglioso di aver indossato una maglia così pesante.
Il mio non è un addio, ma un arrivederci, mi allenerò duramente ogni giorno per raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato da tutta la vita.
Grazie di cuore a tutti, il mio cuore è, e sarà sempre nero arancio.


