Iliano Sant’Ambrogio:”Per la mia Olympic comunque vada sarà un successo”

 

 

Iliano Sant’Ambrogio, ass. coach del Basket Olympic Club, siamo in pieno svolgimento playoff promozione, avete disatteso tutte le aspettative della vigilia lottando alla pari in casa della corazzata VIS?
– Nonostante una partenza ad handicap, siamo riusciti a giocarcela fino alla fine in casa della capolista. Con qualche disattenzione in meno e con maggiore continuità nell’arco dei 40 minuti avremmo potuto persino portare a casa un risultato che avrebbe avuto dello straordinario.

Sei soddisfatto della prestazione dei tuoi ragazzi?
– Questa prestazione per noi è allo stesso tempo motivo di orgoglio e di rammarico: orgoglio per aver dimostrato di poter giocare alla pari con tutti, persino con i più forti; rammarico perchè prendiamo sempre più coscienza del fatto che, con il roster al completo e con questa intensità di gioco, la classifica finale avrebbe potuto sorriderci di più.
Dopo una stagione ricca di alti e bassi, abbiamo finalmente raggiunto un equilibrio tale da consentirci di giocare ogni partita a viso aperto.
A questo proposito, credo sia stato decisivo l’innesto di Marco Greco, a mio avviso il miglior under del campionato, giocatore straordinario che ha subito fatto suo lo “spirito” Olympic e che ha dato un grosso apporto alla nostra causa, conferendoci soprattutto una nuova e più fruttuosa dimensione difensiva.
Nel mercato di riparazione non potevamo sperare in un ingaggio migliore. 
Tutti i nostri “ragazzi” comunque sono stati encomiabili nell’impegno e nella volontà, senza parole nè aggettivi, è stata la loro grinta ed il loro spirito guerriero nel non mollare mai a portarci dove siamo: a cominciare dal nostro “under” Gianni Santucci che è stato un leone sotto le plance contro giocatori del calibro e della stazza di Soldatesca, Fall e Cioffi (comunichiamo che l’Anagrafe sta svolgendo degli accertamenti sull’età dell’atleta di Bagnara per incompatibilità sportiva ndr), passando poi per Paolo Canale che ha risposto “presente” con le sue triple siderali ridimensionando, ahimè, parecchio il suo gioco a causa di un serio infortunio al ginocchio. Vederlo rammaricato per non aver potuto dare di più mi ha commosso! Non dimentico certo il nostro capitano Massimo Lazzara coi suoi canestri impossibili ed il “fabbro” Nunzio Catalano che sarebbe capace di uscire dal campo in barella pur di recuperare un pallone. Fondamentale è stato anche Nino Crucittil che ha disputato una performance strepitosa dai 6,75 m dando il via alla rimonta del terzo quarto. E poi Demetrio Quattrone, Diego Benedetto, Mario Sant’Ambrogio, Peppe Panuccio, Andriy Hlushko, Paolo Foti… tutti eccezionali, nessuno escluso, compreso Jerry, che alla cena del post-gara ci ha fatto risparmiare 50 €.

E giovedì si fa ritorno allo Scatolone per gara 2…
– Adesso affrontiamo questa Gara-2 con rinnovato entusiasmo, consapevoli della difficoltà dell’impegno e con una gran voglia di far valere il nostro fattore campo cercando così di allungare la serie.
I nostri avversari vorrano sicuramente archiviare la pratica in fretta, dovremo essere bravi noi a rallentare la loro corsa.
Mi viene difficile individuare una chiave di volta che possa far girare la partita a nostro favore, vista e considerata l’imprevedibilità della nostra squadra e dei nostri giocatori.
Mi auguro si possa ripetere una disputa entusiasmante come quella a cui abbiamo assistito in Gara-1, con una ricca cornice di pubblico, con la pallacanestro e i giocatori come protagonisti prinicipali. Comunque vada, sarà un successo
.

Intervista di Carlo Vetere per Reggioacanestro.com

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