Investimenti,ambizioni e sogni,la Viola può volare alto

 Da Superbasket

Gli investimenti sono stati importanti ed in linea con le ambizioni e i sogni di una tifoseria che è tornata a riempire le gradinate del PalaCalafiore. Tanto importanti da alzare l’asticella degli obiettivi e rendere a questo punto una posizione anche piuttosto avanzata nei playoff, che fino a qualche giorno fa parevano essere già il massimo risultato possibile della Viola Reggio Calabria. Per farlo, però, servirà adattarsi ad un campionato completamente nuovo per molti dei neroarancio e la fatica compiuta da Torino, altra squadra zeppa di giocatori di Serie A ed ex nazionali, lo scorso anno ne è la dimostrazione. Per il resto un roster importante e completamente rinnovato, guidato in panchina ancora da Giovanni Benedetto (contratto fino al 2018 per un reggino doc che era stato assistente della Viola europea) – forse troppo, visto l’ottimo campionato scorso – è stato reso possibile grazie anche ad uno sponsor che riempirà le maglie rimaste prive di abbinamento nelle scorse stagioni e si presenta come un organico esperto, nella speranza che la carta d’identità sia un prezioso alleato e non un problema in una stagione presumibilmente molto lunga. Il vantaggio deriva, invece, da una rotazione ampia e potenzialmente basata su nove giocatori, contando sui progressi di Ion Lupusor (unico superstite, blindato con un biennale) e Valerio Costa, reggino doc di ritorno dall’esperienza di Casalpusterlengo. Mentre ai senior sarà chiesto di calarsi in un contesto che, ad esempio, ha visto letteralmente dominare Spinelli nella parentesi di Scafati e accumulare buone cifre da Roberto Rullo, ma dove sarà necessario un impatto di più lunga gittata sui due lati del campo per alcuni giocatori più abituati a giocare meno minuti da specialisti in A, che ad essere protagonisti al livello immediatamente successivo. Anche i due extracomunitari sono già noti al nostro basket, anche se Brackins ha avuto poca fortuna a Biella, ma la sensazione (e la storia recente) dimostra che le fortune sono spesso e volentieri passate da un collaudato ed affidabile telaio italiano. Detto che l’Ovest pare decisamente più ambizioso, è una Viola che può anche ambire al più grosso dei bersagli.

Quintetto: SPINELLI – RULLO – FREEMAN – BRACKINS – CROSARIOL

Panchina: COSTA – MORDENTE – Lupusor – GHERSETTI – X

All. : Giovanni Benedetto (nuovo)

Di Donatello Viggiano – Fonte Facebook.

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