Ion Lupusor si confessa a Basket Universo

Da Basketuniverso.it link

E’ da poco terminato l‘Europeo U20 e l’Italia, grazie alle vittorie contro Ucraina e Israele, ha chiuso la competizione al nono posto. BasketUniverso ha intervistato in esclusiva Ion Lupusor, protagonista con la maglia Azzurra non solo dell’Europeo U20 (1.1 ppg, 0.6 rimbalzi), ma anche del Mondiale U19 in Grecia, dove ha trascinato la Nazionale fino al sesto posto finale (10 ppg, 3.6 rimbalzi).

 

Un Europeo iniziato sicuramente non nel migliore dei modi. Cosa è andato storto? C’era un giocatore che veniva visto come punto di riferimento?

Sapevamo che andavamo incontro a un Europeo difficile perchè c’erano squadre molto forti. Un leader della squadra è stato indubbiamente Fontecchio, perchè quest’anno ha giocato molti minuti in Serie A. Puntavamo anche sulla sua esperienza guadagnata in campo internazionale, grazie a tutta la trafila delle Nazionali dall’U16 all’U20 fatta da Simone (Fontecchio ndr).

Le cose non sono andate nel verso giusto perchè, a mio parere, non c’erano dei ruoli ben definiti.

Avremo dovuto giocare più di squadra, passandoci la palla come abbiamo fatto con la Francia e la Serbia. Se avessimo giocato in quel modo tutte le partite, questa squadra sarebbe potuta entrare non solo nelle prime otto, ma avrebbe potuto vincere anche una medaglia.

Il nono posto quindi non era l’obiettivo principale?

Il nostro obiettivo era quello di salvarci perchè altrimenti avremo rischiato di giocare il prossimo Europeo in Division B. Per come sono andate le cose, c’è un grosso rammarico per la partita contro la Lettonia, in cui non siamo praticamente mai entrati in campo (l’Italia ha perso 51-82 ndr). Se quella partita fosse stata diversa saremo potuti arrivare tranquillamente ai quarti di finale, e perchè no, magari puntare a una medaglia.

Come hai vissuto l’esperienza del mondiale U19?

Il Mondiale U19 è stata l’esperienza più bella della mia vita, con una squadra e uno staff straordinari. Gran parte del merito va anche a coach Capobianco che ci ha dato fiducia giorno dopo giorno perchè sapeva che andavamo ad affrontare squadre che fisicamente erano superiori a noi. Dopo la vittoria contro l’Australia, abbiamo conquistato tanta fiducia e siamo così riusciti ad arrivare tra le prime 8 del mondo (gli Azzurrini hanno conquistato il sesto posto finale ndr). Per noi è stata una grande soddisfazione e onorare questa maglia in un Mondiale.

Al prossimo Europeo, alla luce di questi risultati potete puntare in alto.

Recuperando Mussini e Donzelli, possiamo puntare sicuramente a una medaglia.

Nel corso di queste due esperienze qual è il coach col quale ti sei trovato meglio? E come giudichi il loro modo di concepire il basket?

Mi sono trovato meglio con Andrea (Capobianco ndr) , anche perchè con Sacripanti non ho avuto modo e tempo di allenarmi con l’Under 20, visti i miei impegni al Mondiale. Questo è andato a mio svantaggio, perchè questa Nazionale punta più sulla realizzazione degli schemi, invece in U19 giocavamo prima di tutto con il cuore e poi veniva tutto il resto. Visti i numerosi schemi dell’U20, a causa dei pochi allenamenti, non sono riuscito a entrare negli ingranaggi richiesti da coach Sacripanti.

Fontecchio è stato visto come un punto di riferimento, proprio grazie al suo alto minutaggio in Serie A. Con una squadra composta da giocatori abituati a quel tipo di gioco ci sarebbero potuti essere risultati differenti?

Questo è un grande problema qua in Italia,ma bisogna lavorare giorno e notte, perchè con un grande impegno puoi anche riuscire a “rubare” minuti all’americano di turno. Bisogna essere convinti delle proprie possibilità e del talento a disposizione, perchè se si parte dal presupposto che l’americano è superiore a noi giovani, non si arriva da nessuna parte. Con impegno e dedizione possono arrivare tutti i risultati.

Nel corso degli Europei hai dovuto lasciare Lignano Sabbiadoro per affrontare l’esame di maturità, come hai affrontato mentalmente questo viaggio?

L’ho fatto molto volentieri, c’era un po’ di ansia per l’esame, ma fortunatamente è andato tutto bene. Una volta terminato non vedevo l’ora di scendere in campo per aiutare i miei compagni in una partita importante per la salvezza come quella contro la Francia.

C’è la possibilità di vederti all’estero nella prossima stagione o rimarrai alla Viola Reggio Calabria?

Ho avuto richieste sia dall’estero che da alcune squadre di Serie A. L’anno scorso coach Benedetti mi ha dato tantissima fiducia e voglio ripagarlo anche quest’anno. In questo momento, però, sto parlando col mio procuratore e insieme decideremo la cosa migliore per la mia crescita.

A Reggio Calabria sono arrivati giocatori importanti come Rullo e Spinelli. Le aspettative per la prossima stagione sono elevate.

La Viola vuole arrivare ai livelli di una volta, sta ingaggiando giocatori di grande livello. Oltre a Rullo e a Spinelli sta provando a portare nei pressi dello Stretto altri giocatori importanti e questo non può che avvantaggiare il sottoscritto, perchè, in caso di permamenza a Rerggio Calabria, avrò ottimi compagni di squadra da cui imparare.

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