ISAIAH THOMAS: COME DOMINARE DA 175 CM

Varie Nba- Di Gaetano Laganà – Alzarsi la mattina e trovare un messaggio di complimenti di Allen Iverson non è una cosa che accade tutti i giorni, soprattutto per un “nanetto” scelto al Draft 2011 da Sacramento alla scelta numero SESSANTA. Eppure il 28 novembre scorso Isaiah Thomas si sveglia e legge queste parole “Keep doing your thing. I’m watching.”, firmato AI3.
Il folletto di Boston ha deciso di prendere alla lettere le parole di The Answer ed ha iniziato a sfornare prestazioni fantastiche sera dopo sera. Ma la cosa che più ha colpito è la capacità di IT4 di mettere punti nei momenti caldi, piazzando parziali incredibili di fatto, più nel quarto periodo che nel resto della partita.
La ciliegina sulla torta è arrivata ieri notte contro Detroit: Isaiah ne fa 41, di cui 24 nel solo ultimo periodo, e regala ai suoi Celtics la quarta vittoria consecutiva ed il secondo posto ad Est. Il coach di Detroit, Van Gundy, le ha provate tutte, ruotando tutti gli uomini in difesa, ma si è dovuto arrendere dichiarando che marcarlo era sostanzialmente impossibile. Il TD Garden quindi, che ha il palato fino, si è alzato in piedi ed ha pronunciato le 3 parole magiche che ogni atleta vorrebbe sentire: “M-V-P! M-V-P!”
A guardare il mese di Gennaio non c’è d stupirsi se il pubblico di Boston si è spinto fino a tanto. Thomas chiude un mese straordinario a 32.9 punti di media (50% dal campo, 43% da 3 e 94% ai liberi), oltre 3 rimbalzi e 7 assist a partita. Il tutto condito dalla miglior produzione offensiva nel quarto decisivo di tutta la lega. Le magie di inizio 2017 gli valgono anche la quarta miglior prestazione mensile della storia dei Celtics, dietro solo alla Legenda Larry Bird (due volte) e The Truth Paul Pierce. Se a tutto questo si aggiunge l’altezza (!) di CENTOSETTANTACINQUE centimetri qualsiasi commento diventa veramente superfluo. Mister Tripla-Doppia di media (Russell Westbrook) e la Barba più famosa della Lega (James Harden), a Gennaio, si devono inchinare al carattere ed alla voglia di IT4!!!
Thomas però non ha avuto vita facile nella NBA. Se vieni scelto alla 60° il posto te lo devi guadagnare. A Sacramento fatica, ma qualcosa di buono si intravede. Nell’estate 2014 viene scambiato e passa qualche mese nel deserto dei Suns, ma a Febbraio del 2015 viene ceduto ai Celtics. Qui, dopo un inizio con perplessità (Danny Ainge, GM di Boston, lo prese come un buon sesto uomo), si crea l’ambiente giusto, con un allenatore giovane ed una squadra con tanta voglia di combattere. Thomas inizia ad esaltarsi e nella scorsa stagione esplode con un’annata da urlo conclusa però al primo turno di playoff contro Atlanta. Ma questo 2017 si può definire l’anno della consacrazione per il play dei Celtics, con cifre da stella ed una convocazione all’All Star Game che ha fatto infuriare non poco i suoi tifosi, poiché è arrivata solo tramite convocazione dei coach e non in quintetto (partiranno titolari Irving e DeRozan).
Le performance personali del nuovo simbolo dei Celtics gli valgono sicuramente il miglior momento della sua carriera, ma ha dell’incredibile anche l’impatto sui suoi compagni di squadra: gente come Jae Crowder ha giocato al meglio a Gennaio, beneficiando degli assist di Thomas e viaggiando a 16,3 punti con il 46% da dietro l’arco. Marcus Smart (10.9), Kelly Olynyk (10.6) e Jaylen Brown (6.2) sono altri esempi di questo impatto, infatti tutti e tre hanno raggiunto i loro massimi e stanno giocando il miglior basket della loro carriera.

Si scrive Isaiah Thomas, si legge “come dominare nella lega dei giganti da 175 cm!!!”

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