Jamaal Womack è in Italia

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Traduzione dell’intervista

Jamaal, come stai? Ne è passato del tempo.

JAMAAL: “Tutto bene, sì è passato tanto tempo, 4 anni da quando sono stato a Reggio.

Che ne pensi di Reggio?

JAMAAL: “Reggio è una bella città, mi piace, ci sono belle persone, ho avuto modo di apprezzarle sia quando sono stato qui come giocatore che adesso che ci torno da turista, mi piace vedere come stanno crescendo i ragazzi della scuola basket, è davvero una bella cosa.

Cosa fai oggi?

JAMAAL: “Oggi sono un assistant coach ai St. Francis Terriers di Brooklyn (NY); è la scuola per cui io avevo giocato, abbiamo una bella squadra, da quando sono assistant coach abbiamo raccolto tanti successi e mi sento davvero fortunato di essere stato assunto da loro perchè sono tornato a NY e mi sento davvero fortunato di vivere e lavorare come coach a casa.”

Come mai a Reggio?

JAMAAL: “Ero qui in Italia per seguire il campionato del mondo Under 20 a Lignano, poi sono stato a Budapest ed ora avevo 3 giorni di vacanza ed ho scelto di trascorrerli qui a Reggio dove Luigi mi ha fatto conoscere questi ragazzini di 10 ed 11 anni a cui ho cercato di raccontare quello che facciamo in America ed essere per loro fonte di ispirazione.”

Hai seguito Ion Lupusor?

JAMAAL: “Sì l’ho visto giocare con la squadra italiana”

Hai visto altri talenti?

JAMAAL: “Sì, l’obiettivo era quello. Sai che molti ragazzi vogliono trasferirsi in America per il college allora ero lì anche per capire chi era davvero intenzionato a venire in America.”

Quali pensi siano le differenze tra imparare a giocare a basket in America ed in Italia.

JAMAAL: “Credo che in Italia è tutto più basato sul gioco di squadra, negli Stati Uniti c’è il gioco di squadra ma prevale più l’individualismo; qui in Italia vengono insegnati meglio e di più i fondamentali del gioco ma credo che quando tu combini le due scuole, il gioco di squadra e l’individualismo ottieni il mix perfetto.

Vis Reggio Calabria contro Cestistica Gioiese… ti ricordi?

JAMAAL: “Sì mi ricordo, erano le ultime partite della mia carriera poi mi sono ritirato… grandi partite, davvero dure. “

Jamaal Womack to Billy Fall… bellissimo.

JAMAAL: “Sì, Billy è stato un grande compagno di squadra, campione della C2… una grande persona e posso considerarlo un amico… sono ancora in contatto con lui e vincere un campionato è stato davvero speciale per noi.”

E mi ricordo anche Matteo Grande…

JAMAAL: “Matteo l’ho incontrato a Roma, sono andato a fargli visita, ora è cresciuto, prima era più giovane ma è un grande giocatore… un’altra persona che considero un grande amico.”

Hai seguito gli Europei… hai trovato qualche talento per la tua università?

JAMAAL: “Sì, ho visto qualche giocatore italiano interessante ma non ti dirò quale perchè chi guarda l’intervista potrebbe scoprire chi sto seguendo. Ne abbiamo visti davvero tanti, li valuterò e parlerò con loro per capire chi è interessato a venire in America.”

Perchè in Italia ci sono pochi playground?

JAMAAL: “Non so… questa è una bella domanda… le condizioni climatiche sono ideali e spero che lo streetball possa prevalere in Italia e possa iniziare una “revoluzione”, qui a Reggio poi il clima è fantastico per lo Street Basketball.”

Mi ricordo che eri anche un rapper…

JAMAAL: “E’ passato davvero tanto tanto tanto tempo… avevo 22 anni e lo abbiamo fatto per divertimento… magari troverai ancora qualche video”.

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