Jolly,coach Tripodi ha voglia di riscatto

, decisiva, partita che si disputerà mercoledì a Catanzaro. “I nostri avversari hanno meritato di vincere, sono stati più bravi e più concentrati. Noi siamo andati avanti subito di dieci, poi abbiamo subito la rimonta. Poi ancora avanti nel quarto periodo e nuovamente sotto. Due contropiedi sbagliati e un fallo tecnico preso ci hanno tagliato le gambe nel momento più importante, quello in cui dovevamo produrre lo sprint finale per recuperare e vincere”. Il coach della Nuova Jolly non cerca alibi, ma spiega lucidamente punto per punto cosa è accaduto: “Non siamo nel nostro migliore momento, non c’è la brillantezza fisica di inizio stagione. Purtroppo, però, il calo che abbiamo subito non è tanto di natura fisica, quanto piuttosto psicologica e mentale. Le nostre verifiche settimanali dell’andamento del nostro percorso di crescita, ovvero le partite, testimoniano proprio questo: bisogna lavorare molto sull’aspetto mentale e psicologico”. Tripodi accenna anche a un altro elemento: “A questa squadra manca una vera leadership in campo, un giocatore che si prenda palloni importanti nelle fasi decisive degli incontri, e faccia canestro. Se poi consideriamo che in questa settimana in cinque/sei elementi, è presto spiegato il motivo di una partita come quella di ieri(domenica, ndr) con la Virtus Catanzaro”.

 

Guardando al futuro e, quindi, alla gara due a Catanzaro, Tripodi si dice “sereno”. E continua: “Guardiamo con grande rispetto i nostri avversari che ci hanno battuto e che in partita avevano il classico sangue agli occhi. Era forte in loro il desiderio di riscattare le precedenti sconfitte subite da noi in questa stagione, soprattutto quella in semifinale regionale under 19”. “Sicuramente sarà una bella partita – dice ancora l’allenatore della NJ – a prescindere da come vada a finire”. Vuole ribadire con forza un concetto che è già stato espresso a più riprese e rappresenta il vero leit motiv di questa annata per la Nuova Jolly: “Una partita e una sconfitta non possono compromette quanto di buono si è fatto finora, le 26 gare precedenti. Il nostro è un laboratorio, proviamo e riproviamo per far crescere questi ragazzi. Qualche volta anche in laboratorio si sbaglia qualche formula chimica…”. Quindi nessun dramma? “Inutile dire che non siamo rammaricati, il rammarico c’è, ma deve essere costruttivo. Ci deve indurre a capire cosa ci manca per fare meglio e per rendere di più in gare di questo tipo”.

Quanto alla polemica innescata da un’infelice dichiarazione rilasciata dall’allenatore della Vis Santo Surace, che aveva parlato di “mezzo fallimento” dopo la sconfitta con l’Adrano, Tripodi è sintetico: “Tutto il fallimento starebbe in quella sconfitta? Ma se ce la siamo giocata con tutti quest’anno, Vis e Gioia Tauro comprese. Ripeto: il mio obiettivo era far migliorare questi ragazzi. Con l’Adrano avremmo potuto vincere, chi c’era ha visto. E abbiamo affrontato una squadra di un anno più grande di noi, con tre giocatori pratici. Solo chi allena i giovani può capire la nostra vittoria, che è rappresentata dai miglioramenti a vista d’occhio di gente come Rizzo, Caccamo e Federico”.

Reggioacanestro.com

Intervista tratta dal sito ufficiale della Nuova Jolly www.basketnuovajolly.com

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