KENTO:”LA FORZA DI CHI VIENE DAI QUARTIERI DI NON PERDERSI”

Il rapper è ritornato sul lavoro che ha celebrato i 20 anni di Rac.

Sulla produzione di Owsir, ho voluto dedicare la canzone alle gesta di Emanuel “Manu” Ginobili, cestista argentino con cittadinanza italiana, che negli anni ha conquistato un oro olimpico e quattro anelli NBA. Non solo, nel testo racconto anche la storia di un ragazzino afroamericano che parlava un italiano quasi perfetto, ed era già il più forte di tutti. Si chiamava Kobe, ed era il figlio di Joe Bryant, che in quel periodo giocava nella squadra cittadina, la Viola Reggio Calabria.

 

Nei vecchi film americani c’era spesso il racconto della musica o lo sport come alternativa alla strada, quando non addirittura alla criminalità: la storia del ragazzo adolescente, tipicamente afroamericano, che aveva talento nel rap o nel basket e, nel frattempo, vedeva gli amici intorno a sé fare scelte sbagliate e pagarne le conseguenze. Reggio Calabria è molto lontana da Hollywood ma, con gli anni, mi sono reso conto che quel vecchio stereotipo non era del tutto sbagliato… “Come Ginobili” è l’epopea dei sottovalutati, degli ultimi, di chi viene dai quartieri popolari ed ha avuto la forza (e, in parte, la fortuna) di non perdersi. Nella mia infanzia e prima adolescenza, rap e basket erano due facce della stessa passione. Certo, i campioni dell’NBA erano lontani e irraggiungibili come i rapper di New York e Los Angeles ma, nella mia città, viveva un movimento cestistico straordinario, a cui mi avvicinai molto presto.

Ho voluto far risaltare nelle liriche il ruolo che lo sport e la musica possono avere sui ragazzi dei quartieri popolari, come alternativa a scelte di vita drammatiche e sbagliate. E riflettere poi sul tragico destino di Kobe Bryant, che da bambino ha condiviso le strade e i canestri di Reggio Calabria con me. Nel videoclip realizzato DM Films, il playback scorre tra campi da basket, suggestivi scorci di Reggio e immagini di repertorio tratte da alcune partite con Ginobili in azione. L’alternarsi del campo professionale del PalaCalafiore a semplici campetti di periferia, sottolinea il concetto dell’universalità di questo sport che sotto al canestro unisce generazioni, culture e popoli. Il singolo e il videoclip sono stati realizzati con la collaborazione del portale Reggio a Canestro, in occasione del ventesimo anniversario della sua nascita che ricorre sabato 11 settembre.

Ecco il video

 

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