Kevin Pandolfi dedica la vittoria alla squadra: “Era il nostro destino”
Speciale scudetto Csi- L’eroe del Campionato Nazionale CSI Kevin Pandolfi, guardia della Reghion, ripercorre con emozione la straordinaria vittoria della sua squadra, tra viaggi avventurosi e un canestro entrato nella storia.
“Quel canestro l’ho rivisto decine di volte”, confessa Kevin, “I miei genitori non hanno potuto seguire la diretta, così ho voluto riguardarlo con loro. A volte lo faccio anche per darmi la carica, è diventato il mio talismano”.
Quel tiro decisivo rappresenta il coronamento di un percorso costellato di sacrifici. “Tutto è successo nel momento perfetto. Avrebbe potuto segnare chiunque, ma dopo tutto quello che abbiamo passato – i viaggi, gli ostacoli, l’impegno di tutta la squadra – sentivo che doveva finire proprio così”.
La strada verso la finale è stata tutt’altro che semplice. “Siamo partiti alle 4 del mattino, preso il volo alle 5:30, e poi il mitico furgone da 9 posti di cugino Giovanni, il cugino di Andrea Pellicanò Un’avventura! Semafori rossi, incidenti stradali… siamo arrivati a fine primo quarto. Pura follia!”.
Kevin ammette con un sorriso: “All’inizio ero scettico su molte cose, persino sullo smart working. Poi, appena arrivato, ho iniziato malissimo: 0 su 5 in pochi minuti! Per fortuna la partita è andata diversamente”.
La sua dedica va alla squadra: “Questa vittoria è per i miei ragazzi, per tutto quello che abbiamo passato insieme, e sì, anche per lo smart working che ci ha permesso di arrivare fin qui”.


