KOBEDAY: I LAKERS RITIRANO LA #8 E LA #24

di Gaetano Laganà – a oltre un anno di distanza dall’ultima partita allo Staples, Bryant ritorna per la cerimonia di ritiro della maglia. Per la prima volta nella storia una franchigia ha deciso di ritirare entrambe le maglie utilizzate dal figlio di Joe.

 

Sembra ieri: Il piccolo Kobe giocava nella Scuola di Basket Viola tra le maglie con il “pescespada”, le gare al Trofeo Primavera, i tanti compagni di squadra che narrano le gesta del piccolo small-mamba ed il campionato in giro per la provincia.

 

Sul parterre dello Staples Centre è presente il meglio del meglio della storia della pallacanestro NBA: Russell, Jabbar, Shaq, Iverson, Fisher, Pierce, Jerry West, Payton e tanti altri. Certo però, non si trovano tutti lì per vedere i campioni in carica dei Warriors sfidare i giovani attuali Lakers. Il motivo è la cerimonia dell’intervallo (anche GSW ha chiesto ai Lakers di poter assistere alla cerimonia dal campo, invece di attendere negli spogliatoi) per il ritiro della maglia del terzo marcatore di tutti i tempi e legenda della pallacanestro mondiale, Kobe Bryant.

 

Alla presenza del presidente Magic Johnson e della commossa proprietaria Jeanie Buss, figlia dello storico Jerry, si è svolta la cerimonia molto attesa dai losangelini. Il tributo è grandioso, con tanto di video celebrativo d’obbligo per gli USA e cortometraggio animato prodotto sulla ormai celebre lettera “Dear Basketball”, scritta dallo stesso Mamba per annunciare il ritiro. Magic lo ha definito “il più grande Laker di sempre” (…e detto da lui!!!) ed i giallo viola hanno quindi deciso di ritirare sia la maglia numero 8, sia la 24, utilizzate entrambe per 10 anni, nel corso dei suoi 20 anni ai Lakers.

 

Kobe ha parlato tanto, prima, durante e dopo la cerimonia. Ha ringraziato tutti: i grandi del passato per l’ispirazione, la famiglia Buss e Jerry West per averlo portato ai Lakers da Philadelphia, i suoi amici e compagni di squadra presenti, la sua famiglia per averlo sostenuto. In conferenza stampa Kobe ha anche speso parole di elogio per i nuovi Lakers dell’ex compagno, oggi coach, Luke Walton ed ha chiaramente espresso la sua preferenza per la versione del Black Mamba col numero 24. Non ha però nascosto che quello del ritiro della maglia è stato sempre un sogno cullato fin da bambino e che le maglie appese sul tetto dello Staples sono state per lui fonte di ispirazione, come spera che le sue possano essere per le generazioni future.

La cerimonia si è conclusa con l’ormai storico saluto dello stesso Bryant (utilizzato anche dall’ex presidente degli USA Barack Obama): “Thank you very much and I love you: Mamba out!”

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