La Calabria del basket non è da serie B?

 

 

Ci ha lasciato un po’ perplessi la risposta alla domanda che abbiamo posto al coach della nazionale maggiore Simone Pianigiani, in occasione della giornata azzurra della Fip: “La Calabria è una regione da serie B nel basket?”.

“Tolgo subito il dubbio, non esistono regioni di Serie B – ha dichiarato il coach azzurro – considerando che neanche l’Italia dovrebbe essere considerata tale in chiave mondiale”.

L’affermazione del Commissario Tecnico sembra però essere contradditoria rispetto al “Progetto azzurri”, realizzato dal Settore Squadre Nazionali, di cui Pianigiani è il responsabile, e deliberato dal Consiglio Federale, per come si evince dalla seguente comunicazione della Fip, inviata ai Presidenti dei Comitati Regionali:

In attuazione della delibera n. 249/A approvata dal Consiglio Federale in occasione della sua riunione del 5 giugno 2013, in allegato si trasmette il Progetto Azzurri 2013/2014, comprensivo del progetto sui Centri Tecnici Regionali Maschili.

Sulla base delle valutazioni effettuate nel corso delle loro visite sul territorio nazionale dai Tecnici del Settore Squadre Nazionali, in alcune regioni verranno attivati Centri Tecnici Regionali “completi”, mentre in altre regioni verranno attivati Centri Tecnici Regionali “adattati”.Recita così un comunicato federale del Settore squadre nazionali.

Per l’anno sportivo 2013/2014 i Centri Tecnici Regionali “completi” verranno attivati nelle seguenti regioni:

1. CAMPANIA

2. EMILIA ROMAGNA

3. LAZIO

4. LOMBARDIA

5. PIEMONTE

6. PUGLIA

7. TOSCANA

8. VENETO

Per l’anno sportivo 2013/2014 i Centri Tecnici Regionali “adattati” verranno attivati nelle seguenti regioni:

1. ABRUZZO

2. FRIULI VENEZIA GIULIA

3. LIGURIA

4. MARCHE

5. SARDEGNA

6. SICILIA

7. UMBRIA

E’ evidente che la distinzione fra regioni in cui il progetto si attiva in forma completa, altre in cui si attiva in forma adattata ed altre ancora, fra le quali la Calabria, in cui non viene per nulla attivato, non solo dimostra che ci sono regioni di serie A e di serie B, ma anche, ahinoi, di serie C.

La nostra domanda, dunque, calzava a pennello; non solo, bisognerebbe pure chiedersi se i tecnici che hanno valutato le diverse realtà regionali hanno agito autonomamente o su indicazioni del loro responsabile. In definitiva, quello che traspare è che la nostra regione è evidentemente relegata ad un livello di serie C.

Che la politica federale tenda a fare una classificazione del valore delle regioni, dando maggiori opportunità a quelle più “evolute”, è d’altronde confermato dal numero delle regioni partecipanti al Trofeo delle Regioni, al quale non partecipano tutte, come ha evidenziato, lamentandosene, Umberto Crea, in una recente lettera aperta.

Ma allora, le regioni d’Italia del Basket sono tutte uguali, come afferma coach Pianigiani, o ci sono regioni con la R maiuscola, regioni con il grassetto e regioni delle quali ci si ricorda ogni tanto?

Ci piacerebbe, invece, che la Federazione investa maggiormente in quelle regioni dove c’è più bisogno: un Centro Tecnico Regionale in Calabria sarebbe servito molto di più di quanto non possa essere in molte regioni evolute, dove i ragazzi hanno già, nelle proprie società, la possibilità di essere adeguatamente preparati e soprattutto di confronto continuo.

Ci risulta che il Comitato Regionale ha contestato le decisioni di Roma che escludevano la Calabria dal progetto centri tecnici, ma purtroppo con scarsi risultati.

Un livello di reclutamento ancora insufficiente, la ridotta attività giovanile, poca competitività, hanno probabilmente penalizzato la regione nelle valutazioni dei tecnici federali, nonostante l’eccellente lavoro svolto dalle rappresentative regionali sia maschili che femminili, coordinato da Pasquale Iracà e Gianni Tripodi.

L’auspicio è che i tanti allenatori presenti al Centro Viola nel lungo pomeriggio di mercoledì, le società, gli appassionati dirigenti e gli addetti ai lavori riescano a far cambiare idea allo staff di Pianigiani, in modo che non considerino più la Calabria come San Marino nel mondo del calcio, lavorando giornalmente sul campo e raddoppiando gli allenamenti (campi permettendo) per dare una sterzata d’orgoglio ad una terra martoriata che è costretta a subire anche situazioni penalizzanti; con passione, costanza ed azioni sinergiche fra tutte le componenti.

Coach Pianigiani dice bene quando afferma che la Calabria ha grande tradizione: è anche vero che non si vive di ricordi. A parole siamo tutti bravi, adesso servono fatti concreti per trasformare l’algebra in un’equazione sorprendente.

Giovanni Mafrici,Carlo Vetere e Nino Romeo per Reggioacanestro

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