La Ccb non può più sbagliare,parla coach Chiarella

 

 

Domenica, sfida delicatissima a Castrovillari,come vi state preparando coach?

r:E’ vero che non si può più sbagliare, ma nell’ultimo periodo ho visto dei netti miglioramenti, anche se alla fine i risultati ci danno torto.

Contro il Cus e il Crotone abbiamo avuto il più volte la palla per chiudere la partita e non ci siamo riusciti, questo significa che nei momenti importanti non abbiamo la giusta esperienza e determinazione. Discorso diverso per le partite contro Villa e Olympic, la prima eravamo in condizioni precarie ma abbiamo tenuto, la seconda siamo stati in scia per tutta la partita ma la bravura e l’esperienza di Lazzara e Santucci hanno prevalso.

Lasciami dire una cosa però, noi siamo una squadra che nonostante le assenze per infortunio e la giovane età, cerca di dare sempre una buona intensità alla partita se però questo ci deve penalizzare a livello difensivo, non porta al miglioramento dei miei ragazzi, ma alla frustrazione, porto ad esempio la gara di sabato contro l’Olympic che ripeto ha vinto meritatamente, ma i dati statistici parlano di 40 tiri liberi a 8 per la squadra reggina.

Domenica a Castrovillari cercheremo come sempre di fare la nostra onesta partita, ma con tutti gli infortuni che abbiamo in settimana non riusciamo mai ad allenarci con continuità, loro sono una squadra in evoluzione hanno inserito tanti giovani, per tanto penso possa essere una bella partita.

 

Effettuerete qualche movimento sul mercato?

 

r: Per quanto riguarda il mercato, siamo già intervenuti tesserando aleti che fanno parte del mondo CCB, come Augello e Guido Scarcello, quest’ultimo encomiabile per l’impegno che ci sta mettendo in questo progetto, è chiaro che questi innesti sono stati forzati dal fatto che purtroppo siamo pieni di infortunati anche a lungo periodo, pertanto per noi il mercato è chiuso, abbiamo un solo obbiettivo quello di far migliorare alcuni giocatori e piano piano ci stiamo riuscendo, ti porto l’esempio di Marco Celia, l’anno scorso in serie D fece due sole presenze e pochi minuti, quest’anno ha già 12 presenze e tanti minuti giocati, anche dal punto di vista qualitativo.

 

Passiamo alla Serie D.La classifica è abbastanza enigmatica. Come sta la tua San Michele?

 

r:Per quanto riguarda la San Michele abbiamo iniziato a trovare una quadratura, è chiaro che rispetto allo scorso anno la squadra è molto diversa, ma con il lavoro e l’impegno dei ragazzi stiamo facendo buone cose.

Resta inteso che anche per questo gruppo ancora di più rispetto alla CCB, l’obbiettivo principale resta il miglioramento dei ragazzi, se poi ci aggiungiamo qualche buon risultato, ne guadagna il morale.

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

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