La strana storia del PalaColor di Pellaro

 

 

Storia di ordinaria, quotidiana “follia”.

Anzi no: stavolta tolgo queste inutili virgolette perchè la sequenza di foto che vi mostriamo, sono un indice di assoluta e sconsiderata FOLLIA pura esemplice!!!!!!!!

 

Il Palacolor sul lungomare di Pellaro, unico e solo impianto polivalente della popolosa circoscrizione reggina, un polmone sportivo ricco di tradizione in grado di accogliere pallacanestro, pallavolo, calcetto, tiro con l’arco, è stato dichiarato “Inagibile” (motivazioni da ricercare nell’ordinanza comunale: in sintesi è stata rilevata una criticità dell’impianto elettrico, uscite di sicurezza e normativa antincendio) pertanto tutte le attività sono sospese e le società sportive che usufruivano di tale impianto costrette a trovarsi altra sede per il proseguimento del proprio lavoro all’interno della comunità.

 

Fin qui niente di strano: rilevati una serie di problemi, per la sicurezza e l’incolumità dei tantissimi fruitori dell’impianto, la solerte amministrazione comunale ha GIUSTAMENTE dichiarato lo STOP alle attività…. ribadisco: GIUSTAMENTE!!!

Scongiurate così possibili ed eventuali tragedie, tutto normale.

 

Sicuri sia tutto normale? Oppure manca il passo successivo?

Quando alla scuola elementare la maestra di matematica ci dava il problemino cosa ci diceva: “risolvilo”….. badate bene: alla scuola elementare.

 

In data 15/05/2014, nell’albo pretorio del Comune, ci sono 2 determine per l’approvazione dei lavori della messa a norma con stanziamento di 200.000 euro e successivamente ancora (in data da stabilirsi) ci sarà la gara d’appalto per l’aggiudicazione. Tutto giusto, tutto legale, tutto a regola d’arte.

 

Il PalaColor è chiuso dal 30/06/2013, manca poco ed è quasi passato ormai un anno e queste sono le pietose condizioni in cui versa facendo correre il rischio che i 200.000 € stanziati (sulla carta) risultinoinsufficienti perchè se prima occorreva mettere a norma solo l’impianto elettrico con qualche ritocco, impianto antincendio e uscite di sicurezza (la triade che maledice tutti gli impianti sportivi reggini), adesso credo (ma è una mia opinione, non so se le immagini spieghino meglio di me la realtà) occorra molto più lavoro…. non lo so: forse, anzi sicuramente mi sbaglio.

 

Nessun amministratore ha la bacchetta magica, è un fatto assodato ed umano, lo sappiamo e nessuno lo pretende, ma se io buco una ruota della macchina non continuo a camminare rischiando così di rovinare il cerchione, l’ammortizzatore, le pasticche dei freni, il parafango, l’asse: riparo il guasto il prima possibile così da evitare ulteriori ed economicamente dispendiosi danni

 

So che il problema in questo caso è più serio e dispendioso di una gomma bucata ma quello che chiedo ai miei amministratori è un civile buon senso.

 

Quello che si presenta davanti agli occhi di chi passeggia sul lungomare di Pellaro è ormai un rudere fatiscente.

Quando vedremo MATERIALMENTE l’inizio dei lavori?

E’ passato un anno, le tante promesse sono rimaste tali, la tempistica delle “cose reggine e calabresi” è sempre la stessa ovvero: lunga, laboriosa, avvilente.

Siamo alla follia.

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