LA TOP 5 DELLA SETTIMANA

Al Top Luca Laganà della Beretta per la C,Marco Costantino della Gioiese e Mauro Comi degli Stingers per la Serie D,Luciano Scarpino della Planet e Fabio Fazzari della Vis per l’Under 18 d’Eccellenza.

Top 5

LUCA LAGANA’ (BERETTA LUMAKA)

42 punti, 13 triple e prestazione che potrebbe ricordare le performance del padre Lucio.

Devasta la giovane resistenza della Scuola di Basket Viola in compagnia del ventello, massimo in carriera di Filippo Messineo, atleta in crescita costante.

 

FABIO FAZZARI (DIELNET VIS)

Condottiero ed anima di una Vis che non ha alcuna voglia di mollare.

Li davate per spacciati? I bianco-amaranto rispondono con una vittoria tutta grinta e rimonta contro il combattivo Nardò.

Lui, smaltiti i postumi di un fastidioso infortunio è ritornato da grande protagonista di un gruppo in crescita continua.

 

MAURO COMI (STINGERS)

Accanto al devastante apporto dell’Mvp di giornata, Francesco Sant’Ambrogio non poteva mancare lui.

Lo Steph Curry di Gallico Superiore, limitato dai falli durante la gara vinta contro al Dierre è stato basilare per il successo finale. Dalla sua mano passerà larga parte del piazzamento PlayOff dei pungiglioni che, in caso di qualificazione si proporranno come mina vangante assoluta per un posto in Serie C.

 

LUCIANO SCARPINO (PLANET CATANZARO UNDER 18 D’ECCELLENZA)

Chi l’ha detto che a Catanzaro, tra Planet e Mastria ci sono solo atleti dell’Est.

L’imbattibile cavalcata degli atleti dei Coach Tunno e Di Martino passa dall’immensa tripla di Luciano Scarpino che colpisce ed affonda la difesa del Maddaloni con un tiro importantissimo per il morale e la costanza in termini di vittorie di una squadra che sta scrivendo la storia del basket di Calabria.

 

MARCO COSTANTINO(GIOIESE)

Il trentaduenne atleta della Gioiese ha grande voglia di far bene.

Al PalaSant’Andrea regna e colpisce dalla lunga con grande voglia di aprire nuovamente una bacheca ricca di successi e campionati vinti.

La giovane Gioiese, team che si avvale del suo apporto e di quello del veterano Michele Pricoco accanto a tanti giovani(Ciccio Russo è un 96) è dirompente.

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