La Viola si inchina ad Omegna

 

 

VIBO VALENTIA– L’impresa prenatalizia contro Ravenna non si è purtroppo ripetuta. Nonostante una prestazione super per 34 minuti contro una squadra straordinaria come Omegna, la Viola è uscita sconfitta dal PalaMaiata di Vibo Valentia, teatro dell’ultima giornata d’andata di DNA Silver.

 

Serviva appunto un’altra impresa e la Viola vista nei primi tre quarti aveva tutte le carte in regola per portarla a compimento. Nell’ultimo quarto è, però, venuta fuori la classe assoluta di Mike James che ha letteralmente trascinato i suoi alla vittoria con 17 punti nella sola ultima frazione (saranno 31 alla fine), ben coadiuvato da Gurini che con due triple ha affossato le velleità neroarancio.

 

Un vero peccato perchè la prestazione degli uomini di coach Ponticiello fino al 34′ avrebbe sicuramente meritato maggiori soddisfazioni; ma quando si ha di fronte una squadra come la Paffoni non si possono purtroppo concedere neanche quei sei minuti durante i quali i reggini hanno avuto troppa fretta di ricucire subito il gap che si era creato e le scelte offensive non ottimali hanno lasciato spazio ad Omegna che ne ha approfittato subito, piazzando la zampata decisiva.

 

L’inizio è tutto di marca neroarancio con giochi in transizione conclusi da Fabi, Ammannato ed Hamilton per il 12-4 al 4′. Omegna non tarda a carburare e risponde con James (suoi i primi 7 punti degli ospiti) e Saccaggi per il 16-14 al 9′. Il primo quarto si chiude sul 22-19 con un bel canestro di capitan Caprari.

 

Seconda frazione equilibrata, Omegna si affida al cecchino Saccaggi (15 punti a fine primo tempo), dall’altra parte i reggini hanno un Hamilton ispiratissimo ed incontenibile per la difesa della Paffoni (18 i suoi punti al riposo). Al 18′ è assoluta parità (35-35) ed il finale di quarto è tutto per Marco Ammannato che ne mette sei in fila e si va negli spogliatoi con la Viola sopra di quattro (41-37).

 

Nella terza frazione la Viola prova un mini allungo firmato Spera, Fabi ed Ammannato (47-42) mentre Omegna trova il canestro con Shepherd ed il solito James. E’ un momento delicato per la Paffoni con la Viola che prova a scappare (51-45 al 28′). Ma proprio negli ultimi due minuti del match sono due triple, di Masciadri prima (ben innescato nell’angolo da James) e Gurini poi (in transizione su assist di Farioli), a dare quell’ossigeno alla Paffoni che si rivelerà fondamentale nel prosieguo del match (51-51). Il terzo quarto si chiude sul 53-51 firmato da Sorrentino.

 

Ultimo quarto aperto da un’altra tripla di Gurini che “avvisa” la Viola: la Paffoni vuole chiuderla qui. E’ Mike James ad alzare il ritmo e ad entrare in assoluto controllo del match per i suoi; nonostante un James “illegale” per la categoria fino al 34′ la gara è ancora apertissima e Fabi firma il -5 (58-63). In questa fase la Viola commette, però, l’errore decisivo: vuole provare a ricucire il gap il più velocemente possibile e forza alcune conclusioni, sia in penetrazione che dall’arco dei 6.75; a questo si aggiunge il terzo e quarto fallo nel giro di un minuto di un Ashley Hamilton limitato dalla difesa ospite dopo un primo tempo stellare (coach Di Lorenzo, a tal proposito, si era fatto sentire parecchio negli spogliatoi).

 

La tripla che di fatto taglia le gambe ai nerorancio e carica la Paffoni per lo sprint finale è ancora di Giacomo Gurini (3 su 4 dall’arco per lui): 58-66 al 35′. La Viola perde lucidità e gli errori in attacco scatenano ripetutamente Mike James che non perdona; la partita si innervosisce, ci mettono del loro anche gli arbitri con un fallo tecnico per proteste ad Ammannato ed è +12 Omegna (58-70). Il vantaggio da ricucire è una montagna troppo alta da scalare per i neroarancio che, con Sorrentino, Sabbatino e Fabi, riescono solo a mantenere inalterato il gap con cui si chiude la gara: è 73-86 per la Paffoni.

 

Per i reggini davvero poco da recriminare; si è fatto il massimo che era umanamente possibile fare contro una corazzata che ha avuto in Mike James un fuoriclasse assoluto per la DNA Silver (non faticherebbe neanche al piano di sopra) ed in Saccaggi, Masciadri e Gurini tre pedine fondamentali per i due punti conquistati al PalaMaiata.

 

Domani si riposa, da martedì testa al prossimo impegno, ancora casalingo, che vedrà i nerorancio affrontare il Basket Nord Barese nella prima giornata di ritorno. Il girone di andata chiuso al penultimo posto con 10 punti in classifica non deve, però, scoraggiare nessuno. Questa squadra ha mostrato, infatti, segnali di crescita costanti nell’ultimo periodo; è chiaro che oggi si paga quanto lasciato agli avversari nei mesi passati, che sono serviti soprattutto a correggere tanti errori, come è anche normale che sia per una squadra giovane.

 

Sta arrivando anche un nuovo innesto: giovedì 9 Gennaio si dice sia il giorno di Papa Ndiaga Diassé, megli conosciuto come Papa Dìa, 26enne ala grande senegalese di 212 cm, con esperienze passate in Lituania, Spagna e Croazia, che potrebbe dare una mano sotto le plance.

 

Fiducia è la parola d’ordine più volte enunciata da coach Ponticiello in sala stampa; solo complimenti anche da parte di coach Di Lorenzo, per una Viola che ha dimostrato, nonostante mille difficoltà, di riuscire a giocarsela alla pari con chiunque in questo campionato. Servirà fare un ulteriore passo avanti ed i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

 

Nino Romeo per Reggioacanestro.it

 

VIOLA REGGIO CALABRIA – PAFFONI OMEGNA 73-86

 

 

VIOLA: Azzaro, Caprari 2 (1/1, 0/1), Lupusor ne, Fabi 12 (5/9, 0/2), Sabbatino 3 (0/5), Sorrentino 12 (4/7, 1/4), Monaldi, Spera 2 (1/2), Ammannato 20 (6/11, 1/2), Hamilton 22 (6/12, 2/2). Coach: Ponticiello

 

OMEGNA: James 31 (9/12, 2/4), Borra 4 (2/2), Farioli, Saccaggi 17 (3/3, 3/7), De Nicolao 2 (1/1), Shepherd 11 (3/8, 1/4), Bianchi, Masciadri 4 (0/2, 1/4), Paci 6 (3/5), Gurini 11 (1/2, 3/4). Coach: Di Lorenzo

 

Arbitri: Paolo CHERBAUCICH di Trieste (TS) – Roberto BIASINI di Veroli (FR) – Gianluca CAPOTORTO GIANLUCA di Palestrina (RM)

 

Parziali: 22-19; 41-37; 53-51

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