L’assessore Micheli lancia “Mettiamoci in gioco”: «Lo sport è scelta politica per una regione inclusiva»
«Mettiamoci in gioco». Non solo un progetto, ma «una visione chiara e una scelta politica». Con queste parole l’assessore allo Sport della Regione Calabria, Eulalia Micheli, ha presentato questa mattina l’iniziativa che punta a fare della Calabria una terra più inclusiva, moderna e attenta ai talenti di ognuno.
«La Regione Calabria – ha dichiarato l’assessore – dà un’opportunità a chi ha bisogno di essere attenzionato. Sì, assolutamente sì. Un progetto che parla già di condivisione, di partecipazione, di superamento di pregiudizi e barriere».
Secondo Micheli, l’iniziativa non si limita a descrivere buone intenzioni, ma traccia una rotta precisa: «Oggi con questa presentazione – ha spiegato – non è soltanto la presentazione di un progetto, ma è una visione chiara ed è una scelta politica. La Calabria vuole essere una regione più inclusiva e attraverso questo progetto lo fa con uno strumento che, laddove è accessibile a tutti, diventa più efficace: lo sport».
L’assessore ha voluto sottolineare il valore educativo e relazionale dell’attività sportiva, andando oltre la semplice performance fisica. «Mettiamoci in gioco – ha affermato – significa partecipare, condividere, superare barriere e pregiudizi. Significa creare occasioni concrete di incontro, crescita e socializzazione attraverso lo sport, l’educazione e le relazioni umane. Lo sport non è soltanto attività fisica, ma uno straordinario strumento educativo capace di insegnare il rispetto delle regole, il valore della collaborazione, il senso di appartenenza e la fiducia nelle proprie capacità».
Un ringraziamento particolare è andato a chi ogni giorno opera sul territorio: «Ringrazio davvero tutti coloro che ogni giorno con il loro impegno, i loro sacrifici, le associazioni, il terzo settore – ha detto Micheli – e anche questa realtà della Reggio Bic che ho seguito durante il campionato con la vittoria poi dell’Eurocup. Ringrazio veramente tutti coloro che si impegnano regionalmente».
Sollecitata sui punti di forza dell’iniziativa, l’assessore ha risposto: «Ci sono soluzioni innovative e anche soluzioni di integrazione e socialità. Si guarda soprattutto ai giovani. Credo che sia fondamentale offrire ai ragazzi occasioni di incontro, di relazione, perché poi sono i giovani i primi ambasciatori dell’inclusione». Micheli ha aggiunto: «E poi naturalmente la possibilità di dare a tutti quelle opportunità di dimostrare qual è il proprio talento, quali sono le proprie potenzialità, e quindi poi relazionarsi con la società e con la comunità, vivere appieno la comunità. Credo che questo sia la forza del progetto».
L’assessore ha concluso con una visione che va oltre i confini regionali: «Io sono convinta che questo progetto possa diventare anche un modello di buone pratiche da replicare nelle altre regioni». Un obiettivo ambizioso che, nelle intenzioni della Regione, passa attraverso risorse già messe a disposizione per far esprimere «i talenti e le potenzialità di ogni persona».
«Mettiamoci in gioco – ha ribadito Micheli – è una visione di società, una scelta politica chiara: costruire una Calabria in cui nessuno resti indietro, una Calabria nella quale ogni persona possa esprimere il proprio talento, sviluppare le proprie potenzialità e partecipare pienamente alla vita della comunità».


