LE RIFLESSIONI DI COACH STEFANO LAGANA’: E’ QUESTO IL FUTURO DEL BASKET?

Il nuovo modo di concepire la pallacanestro.Che ne pensate delle argomentazioni del Coach Stefano Laganà?
Ecco la sua missiva
 
Nuova normativa sui tesseramenti del settore giovanile e impatto sulle attività delle società minori in Calabria
 
Senza dubbio la nuova normativa sui tesseramento young sarà destinata a modificare progetti e protocolli formativi nelle società minori che operano in Calabria, l’impatto di questo nuovo meccanismo determinerà un sostanziale e profondo cambiamento nel modo di gestire i processi di crescita e di sviluppo degli atleti giovanili. 
Ciò per una serie di ragioni la cui evidenza è fuori dubbio. 

 

 
La prima riflessione è che le società dilettantistiche e con carente forza economica, dovranno rinunciare a perseguire progetti a lungo respiro, attivando quindi processi brevi e offerte formative mirate e rivolte al solo anno di riferimento. 
Del tutto non conveniente, sotto il profilo economico, un investimento importante mirato all’ingaggio di istruttori tecnici di livello,di asset ed infrastrutture destinati al  miglioramento delle performances generali. 
 
Le regole del mercato, che presidiano la domanda e l’offerta, certamente indirezzeranno i fruitori verso una scelta più strutturata ed una società attrezzata in termini di strutture e infrastrutture, organizzazione e capacità di sviluppare soluzioni innovative. 
Pertanto si può immaginare uno scenario in cui le piccole società saranno oggetto di dissolvimento a favore di quelle realtà che presentano le capacità già espresse. 
 
Con la soppressione del termine ” proprietà”, le società dovranno quindi ripensare a migliorare le offerte, a creare e alimentare un intenso rapporto, prima valoriale e poi tecnico, con i propri tesserati e con le famiglie, elementi essenziali per la fidelizzazione dei fruitori. 
 Si può temere una fuga di massa verso organizzazioni più strutturate che propongono offerte formative articolate. 
 
Il rischio è evidente, quali soluzioni e quali strategie, per preservare la stessa esistenza delle piccole società?
Un primo passo verso realtà consortili sembra già essere stato avviato da alcune società che, unendo gli sforzi e rielaborando soluzioni, si stanno preparando a questo nuovo scenario con offerte interessanti.
 
Ma è davvero questo il nuovo ciclo generazionale? Ovvero, ci prepariamo ad assistere a tornei giovanili esclusivi con la partecipazione di pochi poli formativi?
Quindi è questo che lo sport deve offrire?
Dovremo perciò riflettere sulla sostenibilità della proposta che metteremo in campo tutti noi, protagonisti a vario titolo e con le svariate competenze, per scongiurare la desertificazione di un impianto sociale, oggi sancito dalla costituzione.
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