L’ENTUSIASMO DI SANTO PALUMBO, DA ZELIG ALLA IONICUP ARENA
di Giovanni Mafrici – Piazza dei Martiri si è trasformata per una sera in un palcoscenico speciale, con il sorriso come protagonista. Santo Palumbo, il comico reggino volto noto di Zelig, è stato il gradito ospite della Ionicup 2026, il torneo di basket giovanile che quest’anno ha celebrato anche i 40 anni dell’AVIS Locri. E come spesso accade quando la comicità incontra lo sport, il risultato è stato un mix esplosivo di ironia, passione e nostalgia.
“Quando parlo di radici non intendo radici che ti bloccano, ti immobilizzano, ma che ti fanno stare ben saldo e ben dritto. La nostra terra è probabilmente la radice più bella che ci possa essere”. Poi la frase che fa centro: “Reggio Calabria non è la mia città. È il mio modo di vedere il mondo. È un filtro attraverso cui guardo tutto”.
Un messaggio potente rivolto ai tantissimi ragazzi presenti, che nella Ionicup inseguono il sogno di diventare grandi. “I sogni possono essere realizzati,. L’importante è crederci”, sottolinea Palumbo, che poi torna a vestire i panni del comico con una stoccata al telecronista presente: “Non ascoltate le telecronache di Giovanni Mafrici perché è pericolosissimo. Ascoltare una sua telecronaca è come essere alle 4 del pomeriggio nel 1985 davanti a un bar a mangiare un Twister e guardare il mondo congelato in quell’istante”.
E proprio di sport reggino si parla, con un pensiero che unisce le diverse anime della città. “Dobbiamo ringraziare lo sport in generale a Reggio Calabria”, dice Palumbo. “Dovremmo ringraziare i mancati successi della Reggina perché hanno dato ancora più forza ai successi di Viola e Domotek”.
“Ragazzi, i sogni possono essere realizzati. Credeteci”. E poi, con un sorriso, si congeda elogiando l’organizzazione della Ionicup: “Una manifestazione organizzata come poche, qualcosa di incredibile. Squadre da tutta Italia, arbitri di livello, migliaia di bambini e una serenità meravigliosa. E poi si valorizza un luogo che dovrebbe essere indicato in tutte le location da visitare in Italia”.


