L’Estasi al supplementare: Lumaka vince ancora
Se il basket è poesia fatta di sudore, agonismo e cuore, allora la finale regionale Under 14 disputata al Palamangione di Gioia Tauro è stata un vero e proprio poema epico. Al termine di una battaglia lunga 45 minuti (e non basterebbe il tempo regolamentare per raccontarla), la Geremia Lumaka Reggio Calabria ha sollevato al cielo il trofeo di Campione Regionale, imponendosi sull’A.S.DIL. SMAF con il punteggio di 79 a 73 dopo un tempo supplementare vibrante e ricco di emozioni confermando un tren pazzesco nei campionati giovanili vinti. Una partita che ha avuto tutto: equilibrio, rimonte, eroi inaspettati e un finale da cardiopalma che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.
L’avvio di gara sorrideva alla formazione dello SMAF, apparsa subito più concentrata e grintosa in difesa. Grazie all’impatto fisico e alle prime folate offensive, la squadra chiudeva avanti il primo quarto sul 15 a 13, mettendo subito in chiaro che non sarebbe stata una passeggiata per nessuno. Nel secondo periodo, però, la musica cambiava. La Geremia Lumaka trovava maggiore fluidità in attacco, limando il vantaggio avversario e riuscendo a ribaltare l’inerzia del match. All’intervallo lungo, lo SMAF resisteva con il minimo scarto, avanti di appena due punti (32 a 31). Tutto ancora in bilico, con il destino del titolo appeso a un filo.
Al rientro dagli spogliatoi, la partita sembrava prendere una svolta netta. Protagonista assoluto, Matteo Merenda. Il cestista della Lumaka ha messo in scena una prestazione da 36 punti complessivi, devastante e chirurgica. Grazie al suo strapotere offensivo, la Lumaka piazzava un parziale di 22 a 16 nel terzo quarto, allungando fino a toccare il +7 e facendo sognare i propri tifosi. Sembrava fatta. Ma lo SMAF, guidata dai suoi due bomber, non era assolutamente intenzionata ad alzare bandiera bianca. Gabriele Masci (29 punti finali)figlio d’arte e Federico Montanaro (25 punti) hanno preso per mano i compagni, innestando la marcia giusta nell’ultimo quarto. Con una difesa asfissiante e un attacco spietato, hanno inflitto un parziale di 20 a 15 ai padroni di casa, rimontando punto su punto fino a firmare il clamoroso pareggio a quota 68 allo scadere dei tempi regolamentari. La sirena ha gelato il pubblico di casa e rianimato quello ospite, proiettando la sfida verso il supplementare.
Se i primi 40 minuti erano stati il regno di Merenda e Masci, il tempo supplementare ha avuto un padrone incontrastato: Varco. Entrato in cattedra nei momenti che contano, Francesco Varco ha messo in campo tutta la sua intelligenza cestistica, letteralmente “chiudendo la pratica” con una serie di recuperi difensivi fondamentali e giocate di altissimo fosforo. La Geremia Lumaka è apparsa più lucida e fresca atleticamente nei cinque minuti decisivi. Con un parziale perentorio di 11 a 5, la squadra reggina di Luca Laganà ha spezzato definitivamente l’equilibrio. A supportare la causa, fondamentali sono stati i contributi di Milardi (11 punti),
Geremia Lumaka-A.S.DIL. SMAF: 79-73 (13-15, 18-17, 22-16, 15-20, 11-5) Geremia Lumaka: Labate 3 punti, Viola 0 punti, Tolomeo 0 punti, Morabito 0 punti, Ielo 8 punti, Roccu 0 punti, Milardi 11 punti, Franco 8 punti, Vadalà 0 punti, Merenda 36 punti, Varco 6 punti, Cucè 7 punti. A.S.DIL. SMAF: Custo 7 punti, Filoramo 2 punti, Natangelo 7 punti, Montanaro 25 punti, Procopio 2 punti, Masci 29 punti, Rongo 1 punto, Nicefaro 0 punti, Puccio 0 punti, Spadafora 0 punti, Ranieri 0 punti.



