Linton Johnson, l’ex NBA dal cuore italiano: “A Siderno è come tornare a casa”. Terzo anno alla YMCA Summer League
SIDERNO – di Giovanni Mafrici. – C’è un’aria familiare, quest’anno, all’Ymca Non solo per il profumo di mare che arriva sulla costa ma per la presenza, ormai immancabile, di Linton Johnson. Ex giocatore NBA, campione con i San Antonio Spurs nel 2005, e oggi ospite d’onore – ma sarebbe meglio dire “di famiglia” – della YMCA Summer League.
“Eh sì, questo è il terzo anno. Come va? Va bene. E infatti io sento questa come mia casa”, esordisce Johnson con un sorriso che non lascia dubbi. Il legame con la Calabria e con questa manifestazione cestistica è ormai solido: “Terzo anno che vedo ragazzi che stanno crescendo e abbiamo un nuovo ciclo di giovani. C’è sempre passione qua di giocare a palla canestro. Io mi trovo molto bene”.
L’intervista, condotta tra un esercizio difensivo e un tiro dalla lunga distanza, scivola subito sull’attualità NBA. Le Finals sono appena iniziate, e Linton non si sottrae: “Ma chi vincerà? La domanda brucia le labbra di ogni appassionato. Johnson, però, è realista: “Lo so, ho vinto un anello con San Antonio e Popovich è il mio allenatore preferito. Però io dico sempre: per vincere devi avere un po’ di esperienza. Quello che Oklahoma City sta facendo quest’anno è un miracolo, ma non penso che una squadra giovane, primo anno di playoff, possa vincere tutto”. La sua scelta è chiara: “Per questo motivo ho scelto Ny perché è la migliore”.
E qui Linton si trasforma in analista puro, regalando una chiave di lettura rara: “Spiego a chi non l’ha mai visto: Popovich è l’allenatore con più vittorie nella storia NBA. Lui è bravo perché riesce a gestire ogni giocatore in modo diverso. Ho visto come parlava a Tony Parker, giovane, aggressivo per tirare fuori il suo talento. Ma quando parlava con un tipo come un veterano, era molto dolce. Tutti gli allenatori dicono ‘devo trattare tutti uguali’, ma sbagliano: ogni persona ha un carattere diverso. Lui era bravissimo in questo senso”.


