L’ITALIA? LA GUARDIAMO TUTTI INSIEME

Era,sinceramente, quello che volevamo sentire.
Alla faccia della PayTV, delle ragioni che il mondo del basket reclama, tra una pagina 46 del più importante quotidiano sportivo(o per meglio dire calcistico d’Italia), messi da parte, quindici pagine dopo il duello dei Rolex tra Francesco Totti e moglie.

Fa un pò strano pensare che il volley ha vinto un titolo mondiale in diretta Rai,in chiaro.
Quel chiaro che, i quarantenni di oggi ricordano, come frame da bambini, tra Holly e Benji e Mila e Shiro accanto alla voce di Gianni Decleva e Franco Lauro.

A dirla tutta,fa ancor più strano che, è ormai consuetudine che il basket non abbia lo stesso trattamento del volley.
O paghi o non la puoi vedere: nessuna diretta in chiaro e movimenti social che, tristemente lasciano il tempo che trovano.
I diritti sono “diritti” appunto e ben ha fatto Sky a battere la concorrenza.
E’ un qualcosa che, accade in tanti paesi d’Europa e non solo, non c’è da stupirsi.
Fa rabbia, è chiaro, ma il mondo, rispetto ai novanta è cambiato e l’opera di divulgazione passa dalle pagine social,facebook e Instagram,molto di più rispetto a dei titoli finali di un Tg nazionale.

Le armi per debellare questi fenomeni che mirano a rendere sempre più “debole” uno sport meraviglioso come la Pallacanestro esistono e non riguardano solamente i tavoli istituzionali importanti.

Immaginate che tutti provassero a fare come l’Aleandre, storica squadra di basket di Reggio Calabria.

Allenamenti sospesi: il management dei club bianco-blu ha invitato tutti, ma veramente tutti, dal Minibasket all’Under 17 in pizzeria per guardare insieme Italia-Francia.

Esempio da clonare? Si, ne siamo convinti.

Praticare il basket è bello, guardarlo e provare ad emulare i campioni azzurri è altrettanto importante per innamorarsi,”copiare” e mettere in pratica.

Se non oggi…quando?

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