LO STRAORDINARIO MICHAEL YOUNG FA SESSANTA

No, non parliamo di una delle sue straordinarie performance realizzati.

Buon compleanno Michael Young.

L’incredibile e più forte numero venti della storia della Viola compie 60 anni.

Ala piccola americana, mancina (201 cm/ 99 kg), atletica e fisica, un realizzatore tremendo anche con grandi difese.

24a scelta al draft 1984 (BOS>PHO) da Houston, Young gioca in Nba pochissimo (4 gare in due anni) per poi emigrare alla ricerca di gioco e contratti. Filippine, CBA, Spagna (Valladolid) e l’Italia.
Gioca ad Udine per 21 gare (1989, 26.7 pts + 6.7 rb) facendo capire di che pasta sia fatto…prova l’Nba nuovamente (LAC 89/90, 45 gare, 4.9 pts) e dopo un pò di CBA torna in Italia con una missione: devastare le retine.

Viene preso da Reggio Calabria (90/91, A2) e in due anni conquista la promozione in A1 e impressiona chiunque per la capacità di segnare tanto con marcature impressionanti o uomini letteralmente addosso. Dal 90 al 92 a Reggio Young segna 30.3 pts + 6.5 rb di media +53% T2 + 36% T3 + 80% T1. Quando in serata di grazia era assolutamente inarrestabile arrivando a scrivere sul libro dei record di marcature individuali dei nostri campionati “quota” 63 pts, al 7° posto di ogni epoca.

Dopo Reggio viene ingaggiato dal Limoges: nel basket controllato di Bozidar Maljkovic lui aveva libertà di creare e segnare. In 3 anni vince 2 Campionati FRA + 2 Coppa FRA e la Coppa Campioni 1993 in finale contro Treviso.

Torna in Italia a Fabriano un pò più “umano”: 22.6 pts + 4.6 rb in A2, termina la carriera dopo 1 anno a Lione e uno in Israele nel 1998.

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