Locri combatte per il suo Palazzetto

 

 

 

Forse è stata incoscienza o probabilmente l’ennesima prova di mera passione:
grazie alla fautrice Lucia Rossi e a tutti coloro che hanno passato sabato pomeriggio al palazzetto di Cda Licino

GRAZIE!

articolo di Domenica Bumbaca

“Abbiamo trovato vestiti, stracci, carte, cibo sugli spalti e sul rettangolo di gioco, bagni e spogliatoi del palasport. Crediamo alla commissaria straordinaria del Comune di Locri e ai dipendenti comunali che sono intervenuti, ma non è stato un intervento sufficiente quello della pulizia effettuato nei giorni scorsi dopo lo sbarco dei profughi”.

Sono amareggiati e delusi i genitori degli atleti dell’Eutimo Basket Locri e gli atleti dello Sporting Locri e Lokron calcio a 5, perché, a loro parere, ancora una volta si agisce con superficialità, sottovalutando il pericolo di malattie infettive.

I ragazzi giocano, cadono a terra, si sdraiano per fare attività ed è impensabile ritrovarsi su un tappetino con accanto abiti stracciati e sporchi, o addirittura, scarponi con sabbia e fango. Tutto questo ha fatto scattare l’indignazione dei genitori degli atleti dell’Eutimo basket che, insieme ai massimi rappresentanti della dirigenza, insieme agli allenatori, sono intervenuti e, dalle 15 di questo pomeriggio hanno spalancato le porte del palazzetto di contrada Licino, e lavato tutta l’area con dei macchinari specifici, idropulitrici, spazzoloni e scope. A sostegno dell’intervento di risoluzione, che sa di protesta, alcune ragazze e lo staff dello Sporting Locri calcio a 5 femminile. Mostrando la loro solidarietà ai ragazzi clandestini, i genitori tengono a precisare che le pulizie al palasport non si sono effettuate come si sarebbe dovuto fare, sottovalutando il rischio di malattie infettive. “Siamo consapevoli che il palasport non godeva già di ottime condizioni – hanno detto i genitori- ma quello trovato da noi, tra spalti, rettangolo da gioco, bagni e spogliatoi è traccia della permanenza dei ragazzi egiziani e siriani. Disapprovazione per la superficialità con cui si è intervenuto. “Abbiamo attuato una pulizia specifica ma, a nostro parere, è il caso che l’ufficio di igiene e sanità intervenga”. Si sono dimostrati cittadini attivi ma soprattutto sono intervenuti perché preoccupati della salute dei loro figli. Un gesto per ribadire quanto sia importante il palasport per gli sportivi di Locri, ma soprattutto per i giovani che praticano attività sportiva. Il palasport è una seconda casa che permette loro di trascorrere i pomeriggi facendo pratica sportiva e allo stesso tempo aggregazioni con coetanei e persone qualificate.

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