LOREDANA COSTANTINO:”SMETTO? ASSOLUTAMENTE…NO!!!”

Il proficuo lavoro con la famiglia Aleandre, i ricordi del basket in rosa e le leve per provare a risollevarlo. Tanta storia e voglia di non smettere mai con la palla a spicchi. Parla la giocatrice simbolo del basket in rosa di Calabria.

Innanzitutto, la carriera da giocatrice di Loredana Costantino, continua?

 

Non ho ancora detto “questo è l’ultimo anno che gioco”…

Quest’anno sono rimasta ferma perché qui a Reggio non si è fatto nulla, e nonostante alcune richieste, non potendomi spostare per motivi personali, ho preso una “pausa” ,ma se si dovessero presentare occasioni e condizioni ideali mi rimetterò in gioco per poter  “finalmente” dire questo è l’ultimo anno ed ovviamente chiudere da vincent

FIn quando c’è entusiasmo ed il fisico ti accompagna perché smettere?

 

Che esperienza stai vivendo nella famiglia Aleandre? 

Ecco la parola giusta: FAMIGLIA..

L’Aleandre per me è come una seconda famiglia, qui sono nata e cresciuta come giocatrice (ex Leonardo) e qui sto crescendo come istruttrice e preparatore fisico grazie a Pino e Andrea pellicanò a cui devo molto.

Famiglia e PROFESSIONALITÀ questa è l’Aleandre!!

 

 

Hai vissuto una carriera ricchissima di soddisfazioni ma fatta di sacrifici, costanza e volontà. Ci racconti come nasce e come si è evoluta la carriera cestistica di Loredana Costantino?

 

Ho sacrificato tanto,tantissimo…. amicizie di vita,affetti,amori,studio,ho tolto tempo alla mia famiglia ma senza nessun rimpianto, rifarei tutto (o quasi) forse cambierei la scelta di qualche squadra ma non cambierei mai la scelta del basket nella mia vita.

Nasco cestisticamente nella Leonardo (esordio in serie b a 13 anni) qui faccio tutte le giovanili, ed i vari campionati regionali e nazionali, poi per un anno all’Olympia in serie A2 eccellenza.

Successivamente inizia il mio peregrinare in giro per l’italia da Nord a Sud (isole comprese).Patti,Alcamo,Marsala,Augusta,Palermo,Valmadrera,Battipaglia,Campobasso,Palestrina,Alghero,Sorrento,fino ad arrivare al rientro a Reggio con l’Olympia in A2.

 

 

Ti regaliamo le chiavi per risollevare le sorti del basket femminile.

Da dove inizieresti?

 

iniziare dalle basi, dal minibasket, reclutamento giovanile, togliere i parametri e qualsiasi tipo di vincolo e soprattutto rendere professionista la DONNA…

  

Una compagine in rosa in Serie A in riva allo stretto.  E’ un’utopia poterla ritrovare?

 

Reggio è una città che vive di sport, ma è anche una città dove ci sono troppe “invidie” fin quando non ci sarà un’unità di intenti difficilmente si potrà arrivare in alto.

Lo spero,anzi sogno nuovamente una squadra di Basket femminile in serie A, un’idea potrebbe essere reclutare “le migliori” di ogni squadra e far fare loro allenamenti e campionati,farle crescere insieme (una sorta di rappresentativa ma senza vincoli anagrafici)

 

 

Hai 10 posti per giocatrici di calabro e devi scegliere due allenatori. Componi la tua super squadra del basket in rosa.

 

Avrei tantissimi nomi da fare…di Reggio la nomination va a

Luppino,

Pacchiano,

Katia Romeo

Barbaro

Latella,

Scollica,

Melissari,

Certomà,

Smorto,

Anechoum,ed ovviamente Costantino ….😋

 

Allenatori Enzo Porchi ed il grande Ciccio Lazzaro

 

A livello nazionale invece la nomination va a

 

Carnemolla,

D’alie

Caliendo,

Guida,

Pavia

Bona

Linguaglossa,

Ribezzo,

Bolognese,

Buscemi e ovviamente Costantino…😋(ma te ne potrei dire altre 100 perché sono tante le ragazze BRAVE E FORTI con le quali ho avuto la fortuna di giocare)

allenatori Enzo porchi  e Carlo Costa

Le mie giocatrici preferite in tempi diversi : Zara e Zandalasini

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