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Lorenzo Centofanti, due titoli PBK di fila: “Il sogno è giocare con mio fratello”

Speciale Pbk– Due anni, due titoli. Lorenzo Centofanti si conferma re indiscusso dell’albo d’oro del PBK di Pellaro, bissando il successo dello scorso anno.. Il giovane playmaker, nonostante la giovane età, si sta facendo largo tra i “grandi” con la personalità di un veterano, collezionando esperienze preziose tra Serie D e Under 19 con la Botteghelle. A fine torneo, il play si è raccontato ai nostri microfoni, analizzando un’annata ricca di soddisfazioni e di sfide.

“L’anno scorso andammo alla grandissima con una squadra iper sperimentale, quest’anno invece la squadra era bella tosta, no?” – esordisce Centofanti con il sorriso. “Sì, bella squadra. Ci siamo stati raccolti all’ultimo, diciamo, ma è sempre bello giocare con quelli più grandi perché si cresce sempre di più, anche se si incontrano più difficoltà. È un piacere”.

 

Il 2025 è stato l’anno del grande salto per Lorenzo, che ha assaporato il basket che conta con maggiore continuità. “È stata una bell’annata – racconta – specialmente nel basket senior come la Serie D e l’Under 19. Tutti i campionati sono andati bene. Abbiamo raggiunto la seconda fase in tutte le annate tranne che in Serie DR1, ma anche se non siamo passati è stato comunque un importante movimento di crescita personale e di gruppo”.

Il PBK?. “Ci sono giocatori che hanno firmato per la Serie B e atleti con tanta esperienza, che hanno militato in campionati di alto livello. È bello vedere un torneo del genere, con questo caldo e con tutta questa gente sugli spalti. Sono d’accordo con chi dice che ci si sta divertendo”.

Ma il momento più toccante dell’intervista arriva quando il discorso cade sulla famiglia. Lorenzo, infatti, non ha potuto assistere di persona alla vittoria del fratello Giovanni, diventato campione italiano Csi Open con la Reghion. “Purtroppo non ero lì perché ero al camp con il coach Bocchino della nazionale, quindi mi stavo allenando. Ma l’ho vista in diretta su mentre tornavo ed è stata un’emozione unica: era come se fossi lì con lui. Bellissimo”.

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