Lorenzo Surace: “La Lumaka è casa, ma il volo in A1 è un’opportunità da non perdere”
di Luigi Gangeri – Il preparatore fisico reggino, ingaggiato dal Battipaglia di A1 alla corte di Francesca Zara, racconta il suo nuovo progetto tra massima serie, giovani talenti e il legame indissolubile con la Lumaka. In questi giorni sta lavorando alla corte di Coach Tripodi in un progetto integrato per giovani talento.
REGGIO CALABRIA – Un progetto ambizioso, un legame profondo con le proprie radici e la chiamata della massima serie. Lorenzo Surace, preparatore fisico da anni attivo nel panorama cestistico reggino, ha accolto con entusiasmo la nuova sfida che lo vedrà protagonista nel campionato di Serie A1 con il Battipaglia.
In un’intervista esclusiva ai microfoni di Luigi Gangeri, Surace ha raccontato le emozioni di questo nuovo capitolo della sua carriera, senza dimenticare il legame speciale con il mondo Lumaka e il progetto giovani che sta prendendo forma in città.
“La Lumaka ha sempre sfornato giovani promettenti – ha esordito Surace – basti pensare a Matteo, Marco, lo stesso Luca, ma anche Adriana Cutrupi e Ashley Egwoh”.
Lui? E’ ancora in campo per valorizzare i talenti reggini:”Non è solo per i giovani – ha precisato – lo cerchiamo di spingere anche verso i senior. È una sorta di camp fatto in città, per dare la possibilità a chi non vuole andare fuori, a chi vuole restare in città e avere la comunità, di potersi continuare ad allenare in maniera sempre più approfondita”.
Un progetto che si concretizzerà in due blocchi settimanali, dal 20 al 24 luglio e dal 27 al 31 luglio, con attività che si svolgeranno esclusivamente sul parquet del PalaLumaka nella fascia oraria 17:00-20:00. Un’occasione imperdibile per giovani atleti e famiglie che credono nello sport come veicolo di valori e miglioramento personale. Per ricevere ulteriori dettagli sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare il numero +39 368 3110 736.
Il passaggio al Battipaglia rappresenta un salto di qualità importante. “Le emozioni sono tante e ci sono tantissime cose da fare – ha raccontato Surace – siamo già all’opera, a stretto contatto con l’allenatrice Francesca Zara, gloria infinita del basket italiano. Il progetto sembra molto interessante e mi ha convinto veramente tanto, quindi vogliamo dare il nostro massimo”.
Il preparatore fisico ha poi rivolto un consiglio a chi, come lui, vuole intraprendere questa carriera: “Intanto un percorso universitario, perché è quello che dà la vera credibilità. Poi seguire tutto quello che dà la FIP, perché le squadre cercano persone competenti e certificate”. E aggiunge: “Non scoraggiarsi, è un percorso lungo che richiede tempo ma anche la voglia di spostarsi. Tre anni fa, quando ho fatto il primo corso base, ho dovuto valicare lo stretto per potermi formare. Non mi ha fatto paura andar via, performarmi, tornare e dare le mie competenze”.
Nonostante la nuova avventura, il legame con il PalaLumaka resta indissolubile. “La Lumaka è, come ho detto sia a Katia che a Lucio, sempre la mamma – ha concluso Surace con emozione – non è un posto in cui sono stato male, ma anzi è stata casa, è stata famiglia. Una chiamata importante non può essere ignorata, ma come ogni figlio è sempre lieto di tornare a casa”.


