Luca Laganà finalmente alla Viola

 

 

Qualcuno direbbe finalmente.Qualche internauta può iniziare a chiudere i gruppi di Facebook che richiedevano questo ritorno.

 

Luca Laganà alla Viola..era ora!!Quanto hai capito che era fatta?

r:Quando i miei agenti mi hanno detto che c’era stato un primo contatto con la società, sentivo che era l’anno buono per concretizzare questo “matrimonio” e così è stato. E’ stato fortemente voluto da entrambe le parti, mi sono incontrato con Gaetano e Sergio(Condello e Zumbo Ndr), i quali mi hanno presentato il progetto e il cammino che la società vuole intraprendere nei prossimi anni, io entusiasta non potevo non accettare.

 

Cos’ha in mente questa società per te e per la tua crescita?

r:Di farmi giocare senza pressioni, ma allo stesso tempo puntando molto sul mio ritorno a Reggio. Come andrà questa stagione non lo so ma io sono motivatissimo e pronto a dare il 1000% a questa squadra.

 

La Viola arriva da un campionato super.Il girone è diventato ancora più difficile con l'”allargamento” da Roma in giù.A tuo avviso potete ripetervi?

R:Perchè no? Io non vedo squadroni imbattibili, forti si ma non imbattibili. Sono sempre stato abituato a non pensare chi avevo di fronte, perchè tutti meritano rispetto ma nessuno è imbattibile. Certo che con l’allargamento del girone il fattore campo diverrà fondamentale, ma non mi preoccupo di questo perchè so che il pubblico di Reggio tornerà ad essere ancora più numeroso e caloroso dell’anno scorso.

 

Cosa ne pensa tuo padre, vecchia gloria nero-arancio del tuo arrivo in canotta Viola? Prenderai il suo numero di maglia?

r:E’ molto felice di riavere suo figlio a casa, mi sta aiutando ad entrare con la testa nella stagione che verrà e sono sicuro che più avanti il suo supporto sarà fondamentale. Il numero di maglia? No, quello è il suo, lui ha fatto la storia di questa squadra, io ancora non ho fatto niente, per cui lascerò che quel numero appartenga al Laganà che ha scritto pagine epiche della pallacanestro reggina. Io spero di giocare con il mio numero 5.

 

In più battute hai dichiarato di voler diventare un “BIG” nella tua città.In un basket pieno di stranieri e con costi elevatissimi il sogno della Serie A è attualmente un’utopia.Qual’è a tuo avviso il miglior obiettivo nel medio e nel lungo termine per la tua nuova società?

 

r:Proprio perchè il basket di oggi è così tribolato e imprevedibile, io penso che non ci si debba limitare nei sogni, certo fare passi più lunghi della gambe è da stupidi perchè si rovinerebbe di tutto di nuovo, ma so che la società stavolta ha i piedi ben piantati per terra e questo è fondamentale per poter pensare in grande. Obiettivi è inutile prefissarne ora, ma i tifosi possono stare tranquilli che avranno una squadra vera, che lotterà dal primo all’ultimo secondo su tutti i palloni, poi magari ne riparliamo….”A” giugno…

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

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