Luca Laganà, finalmente i primi minuti

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Una liberazione. Un mese lontano dal campo è stato difficilissimo, ci tenevo a partire bene ma purtroppo la sfortuna si è messa di mezzo, ho saltato la preparazione ma adesso sono qui pronto a dare il mio contributo a questa squadra. Non credo di aver realizzato ancora di essere tornato a giocare a casa mia, ma penso che già da domenica tutto sarà più chiaro. Non vedo l’ora di poter giocare al palazzetto!

Piccoli passi dopo un fastidioso infortunio.Adesso come va?
Meglio. La zona interessata dall’infortunio (Retto femorale)è abbastanza sensibile richiedeva molta prudenza.Ho seguito un iter di riabilitazione stabilito dallo staff medico fatto inizialmente di sola terapia; a proposito ci tengo a ringraziare pubblicamente il dottor Calafiore, l’onnipresente Lillo e Mimmo per tutto quello che hanno fatto per me. Dopo 20 giorni ho ripreso a muovermi in piscina e con la cyclette, per poi passare ad un lavoro fisico con il prof. Neri, e dopo 2 settimane finalmente di nuovo con la squadra. Non sono ancora al 100% ma sono pronto a fare la mia parte.

 

Squadra forte, intercambiabile con svariate soluzioni.Tu che ruolo ti aspetti in questo collettivo?
Più che parlare delle caratteristiche della squadra, vorrei sottolineare come si sia creato subito un gruppo che sta bene insieme, coeso e dedito al lavoro. Per quanto riguarda me, ho tantissima voglia di giocare, non mi interessa il ruolo o il modo, so solo che sono pronto a fare tutto ciò che il coach mi chiederà. Parto in seconda fila rispetto ai miei compagni che hanno già 3 partite in saccoccia, ma sto lavorando per recuperare la condizione e per ritagliarmi spazio in questa squadra.

Prossima sfida.Arriva Pescara.Provate più patema per l’avversario o per le condizioni del PalaCalafiore?
So che può sembrare scontato ma mi sembra che il detto “rispetto per tutti, timore di nessuno” rispecchi pienamente il pensiero di tutto il collettivo, per cui affronteremo la partita con la stessa intensità e con la stessa voglia di sempre. A proposito del palaCalafiore, mi dispiace tantissimo vedere che qui a Reggio si continua a fare le cose sempre a metà, un ottimo lavoro quello fatto sul parquet, ma il contorno è da film horror. Gli spogliatoio sporchi e in degrado completo, le tribune sporche dalla finale playoff dell’anno scorso (ci sono ancora le bandierine e cartoncini dei tifosi di Capo D’Orlando). Capisco le difficoltà degli enti istituzionali, ma questa città merita di più. Detto questo spero che la città domenica possa riabbracciare la Viola in maniera importante, dopo l’esordio al centro Viola che magari ha scoraggiato qualcuno per la location, adesso non ci sono più scuse, ma sono sicuro che Reggio e i reggini risponderanno alla grande.

Intervista di Giovanni Mafrici

per Teambasketviola.it

Reggioacanestro.com

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