LUCA LAGANÀ: “IL LUMAKAMP È L’EREDITÀ DI GAETANO GEBBIA, IL FUTURO? SI VEDRA'”
Gambarie (RC) – Luca Laganà, storico volto del basket reggino, si racconta dopo l’ultima edizione del Lumakamp, l’esclusivo campus estivo dedicato alla memoria di Gaetano Gebba. Tra ricordi commossi e progetti futuri, l’ex capitano della Dierre dipinge un ritratto vivo di questa realtà unica nel panorama cestistico calabrese.
“Lumakamp non è un semplice raduno estivo – sottolinea Laganà con enfasi – È la concretizzazione della visione che Gaetano aveva per il basket giovanile. Vedere oggi ragazzi da Sicilia, Lazio, Campania e persino Toscana venire qui per tre settimane di lavoro intenso dimostra quanto il suo progetto fosse lungimirante”.
L’arrivo di Mariella Santucci, reduce dal successo agli Europei, ha segnato uno dei momenti più emozionanti: “Le atlete hanno organizzato autonomamente le visioni collettive delle sue partite. Poi averla qui, vederla condividere la sua esperienza con le più giovani… questo è lo spirito autentico del Lumakamp”.
Sul suo futuro, Laganà mostra il consueto humour: “Forse faremo un annuncio stile draft NBA, tipo Lebron”, per poi aggiungere più seriamente: “Continuerò a giocare, anche se con minor frequenza. Portare avanti il progetto Lumaka è diventata una missione, soprattutto per quell’ultima promessa fatta al Coach Gaetano. Ma il parquet… il parquet resta la mia prima passione”.
Cosa avrebbe detto Gebbia di questa edizione? “Avrebbe trovato subito qualche dettaglio da perfezionare – sorride Laganà – Era il suo marchio di fabbrica: niente era mai abbastanza, tutto poteva essere migliorato. È stato prima il mio allenatore, poi il mio mentore. Quello che sono oggi lo devo a lui”.
Un racconto che travalica lo sport, diventando testimonianza di come i valori trasmessi da un grande maestro possano continuare a vivere e ispirare nuove generazioni.


