Marco Mordente, il numero nove della Viola

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E’ stato un colpo di fulmine per Reggio Calabria?

 

Mi ha colpito l’aspetto umano delle persone durante il mio tour di due giorni prima di qualsiasi approccio contrattuale.

E’ nato un feeling che non mi aspettavo accanto al contesto di una splendida Reggio Calabria “by night” che fa realmente il suo effetto.

 

Se dovessi dire Viola Reggio Calabria, Marco Mordente a cosa pensa?

 

Se devo pensare alla Viola penso ai team con Garrett e Santoro: ero piccolo e quelli erano i momenti più alti di quella società.

Subito dopo penso ai grandi talenti argentini: Ugo Sconochini e Manu Ginobili su tutti.

Penso alla grande tradizione cestistica che ha ed il fatto che, per un determinato numero di anni sia sfortunatamente sparita mi fa capire che adesso è rinato un modo molto interessante di vivere la pallacanestro.

 

L’obiettivo potrebbe essere riempire il Palasport?

 

Sarebbe bellissimo riempire il PalaCalafiore.

Bisogna costruire una mentalità vincente che non vuol dire vincere tutte le partite ma lottare su ogni pallone:creare un’identità ben precisa e cercare di divertirsi per poter far divertire.

A quel punto diventa un piacere stare in campo, giocare la pallacanestro, vederla e viverla.

 

Tra qualche settimana inizia l’Europeo di Berlino.Quattro anni fa, lei è stato il capitano della selezione azzurra.Come vivrà quest’esperienza “da lontano”?

 

E’ un’emozione quando gioca la nazionale ma quando, in linea di massima gioca qualsiasi colore azzurro di qualsiasi sport.

Tifo per loro e spero possano ottenere la qualificazione per le Olimpiadi di Rio: in tanti hanno paura di una delusione, io spero possano far brillare d’azzurro un Europeo.

Ne ha bisogno la nazionale ma ne ha bisogno tutto il movimento.

 

E’ una Lega Due con nomi di grande calibro come Gigli,Bulleri,Cittadini,Pecile.

E’ a suo avviso una A2 “camuffata”?

 

Ci sono tanti atleti che vogliono trovare spazio, giocare un basket di buon livello e si sono stancati di giocare in una A1 che ha poca identità italiana.

 

Il sogno?

 

Vincere più partite possibile: se riusciamo ad ottenere qualcosa d’importante sarà tutto correlato al nostro sogno.

 

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