Maresca “Voglio vincere il campionato, ma abbiamo bisogno di Reggio. Barcellona? Vogliamo vincere”
Maresca “Voglio vincere il campionato, ma abbiamo bisogno di Reggio. Barcellona? Vogliamo vincere”
REGGIO CALABRIA – La Viola c’è. . Edoardo Maresca, MVP di gara 3 contro Benevento, si presenta ai microfoni con la voce ancora roca per l’emozione e gli occhi già puntati sul futuro. Oggi alle 20 è già tempo di gara 1 del quarto di finale contro Barcellona, ma cestista della Viola non ha peli sulla lingua: “Abbiamo bisogno di Reggio”.
La serie contro Benevento è stata più di una semplice qualificazione. Per Maresca è stata una liberazione. Alla domanda se questa sia stata la sua prestazione più bella con questa canotta, l’MVP sorride e glissa: “Eh, io sono contento della vittoria, della partita fatta da noi ragazzi, da noi gruppo. Avevamo bisogno di una prova forse così. Forse abbiamo ancora qualcosa da migliorare, a volte siamo troppo superficiali, però abbiamo vinto quello che volevamo. Penso lo abbiamo dimostrato stasera”.
Il tema caldo è il pubblico. Maresca ringrazia i presenti, ma chiede di più. Molto di più. “Io ringrazio tutti quelli che sono venuti oggi, ma noi abbiamo bisogno di Reggio. Abbiamo bisogno del palazzetto che ci venga incontro, la gente che ci viene. È da quando sono qua che sento parlare di Serie A. Noi non siamo la Serie A. Non se vinciamo il campionato non andiamo in Serie A, però stiamo provando a fare una cosa importante. Non faccio promesse che non posso mantenere, ma posso promettere che ogni partita proveremo a dare il massimo e ad arrivare fino in fondo”. Un messaggio chiaro alla città: “NAbbiamo bisogno di Reggio. Vorrei solo che Reggio credesse in noi tutti. Non ti dico il palazzo da 8.000 e passa persone perché è difficile da raggiungere, però vorrei solo che ci credessimo tutti insieme. Questa è la nostra forza: crederci insieme, noi come squadra, staff tecnico, società e pubblico. Le squadre non vengono qua e passeggiano. Giocano contro la Viola, c’è la storia. Abbiamo bisogno di tutti perché tutti insieme possiamo farlo”.
Prima di pensare al futuro, un doveroso inchino all’avversario appena eliminato. “Mi scuso per non avere fatto i complimenti all’inizio dell’intervista. Benevento è una squadra che ha messo il cuore, allenata bene da un grandissimo allenatore, una bravissima persona come Coach Parrillo. Ho avuto la fortuna di giocare col figlio, quindi conosco la famiglia ed è una famiglia bravissima. Testa altissima per loro”. “.


