Matricola si ma vogliamo salvarci,parla Ivan Crea

 

 

Ivan Crea, primo anno al Nuovo Basket Soccorso.Come sta andando?

 

R: Sta andando veramente bene, i miei compagni sono persone veramente stupende (anche se lamaggior parte di loro già li conoscevo) altrettanto vale per la dirigenza. Quando ad inizio stagione ho deciso di indossare questa casacca e di entrare a far parte della “matricola” del campionato, ero anche consapevole del fatto che sulla nostra strada avremmo trovato mille difficoltà, è cosi è stato, ma siamo riusciti sempre a superarle tutte..con fatica ma ce l’abbiamo fatta!.. come una vera squadra! speriamo continui cosi fino alla fine.

Lotta alla salvezza.Castrovillari ha strappato due punti importanti in casa contro l’Olympic.Una gara da vincere dico bene?

 

R: Dici bene, Castrovillari ha strappato due punti importantissimi all’Olympic, direi fondamentali! sfruttando al meglio il fattore campo e le importanti assenze degli avversari. Sabato toccherà a noi affrontarli, e sarà una vera e propria LOTTA salvezza. Il nostro unico obbiettivo è portare a casa i due punti finali, per dare finalmente uno scossone alla classifica e cercare di allontanarci dalla zona calda.

Una squadra camaleontica, tanti doppi tesseramenti.Al completo potete battere chiunque a tuo avviso?

 

R:Non potevi usare termine migliore!! Diciamo che ci sono state “diverse” novità! Abbiamo subito una mutazione da inizio anno. Alcuni sono andati via, altri arrivati, per arrivare finalmente all’attuale roster, quello DEFINITIVO! Scherzi a parte, gli ultimi arrivi: Rappoccio, Scafaro ci hanno dato quel talento e quella presenza in più sotto canestro che ci mancava. Il ritorno di MICHELONE (Michele Suraci) che ci ha dato una grossa mano. A mio avviso a Roster completo possiamo dare fastidio a chiunque, e durante la stagione ne abbiamo avuto anche conferma.

Tante difficoltà in questa regular season ma tanti margini di miglioramento.Hai notato i progressi fatti da te e dai tuoi compagni?

 

R:  Si, molti margini di miglioramento. E questo vale sia per me che per i miei compagni. Per quanto riguarda i miei progressi personali, ce ne sono stati diversi. Io sono arrivato al Soccorso come guardia, per essere “trasformato” in sequito in ala forte. All’inizio è stato complicato adattarsi a questo nuovo ruolo, posizioni nuove, movimenti nuovi, botte da tutte le parti..ero molto impacciato. Ma col passare del tempo c’ho fatto l’abitudine e ormai mi diverto più a giocare sotto le plance anzichè guardia! Tanti miglioramenti ho fatto io, ma tanti miglioramenti ha fatto il Soccorso! Questo è il nostro primo anno in C regionale, col passare del tempo siamo diventati una vera squadra, fuori e dentro il campo, e questo a mio avviso penso sia essenziale per una società che vuole fare bene!

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