CSI

MATTEO STRACUZZI E LA REGHION BIS: “QUESTA SQUADRA È PATRIMONIO DELLA CITTÀ”

– È passato qualche settimana dalla conquista del secondo scudetto consecutivo, ma l’eco di quell’impresa continua a risuonare nella città di Reggio Calabria. Protagonista di questa straordinaria cavalcata è la Reghion, squadra di basket popolare del CSI Open,sospinta dai Total Kaos, che per il secondo anno di fila ha alzato al cielo il titolo tricolore.

A raccontare le emozioni di questa impresa è Matteo Stracuzzi, fresco campione e giocatore importante di un gruppo che ormai è diventato molto più di una semplice squadra. “Sono ricordi indelebili, bellissimi – esordisce Stracuzzi – non solo per noi giocatori, ma per tutta la squadra e per tutta la città. Ancora stiamo un po’ metabolizzando. Il successo dell’anno scorso ci abbiamo messo qualche mese per realizzarlo, fino a quando non abbiamo indossato la maglia con lo scudetto. Quello di quest’anno stiamo ancora processando, ma cerchiamo di goderci ogni singolo momento”.

 

Un’annata speciale, resa ancora più significativa dalla consapevolezza che per qualcuno potrebbe essere l’ultimo ballo insieme. “Qualcuno di noi magari a fine anno smetterà, ma resterà con noi seppur non sul campo. Quindi ci stiamo godendo quest’ultimo ballo tutti insieme, che ancora non è finito e quindi si può continuare”.

Il legame tra la Reghion e il territorio va ben oltre i risultati sportivi. “Io penso che questa squadra ormai sia patrimonio della città – afferma con orgoglio il giocatore – al di là del risultato sportivo, l’orgoglio che sento io personalmente, ma tutti i miei compagni di squadra, è quello di aver rappresentato la città per tutta Italia. Quest’anno eravamo ad Asti, sui colli bolognesi, l’anno prima a Venezia, l’anno ancora prima a Perugia. Ci siamo sempre contraddistinti per educazione e rispetto, oltre che per bravura dentro il campo, come dimostrano i due scudetti consecutivi”.

E i riscontri non mancano. “Attestati di stima stanno arrivando anche tramite la nostra pagina social, nata recentemente, ma ogni post che facciamo è seguitissimo e riceve commenti da parte di tutte le squadre che abbiamo incontrato nel corso del tempo – racconta Stracuzzi – questo ci fa capire che abbiamo lasciato in tutti un bel ricordo”.

Sul sogno di vincere tra le mura amiche, il campione non ha dubbi: “Vincere a Reggio sarebbe ancora meglio, sarebbe fantastico”. Ma ciò che rende davvero speciale questa esperienza è lo spirito di gruppo che si crea durante le trasferte. “Stare fuori una settimana tutti insieme ti fa diventare veramente una squadra, torni che sei una famiglia – racconta commosso – ti abitui a mangiare tutti insieme, a dormire tutti insieme, a preparare le partite non direttamente al campo, ma già dall’hotel. Alla nostra età, per chi fa basket dopo lavoro, è una cosa impagabile. Mi ha gratificato più di tutto poterlo fare con persone con cui ho giocato in passato e con cui condivido anche momenti fuori dal campo, al di là del basket. È bellissimo”.

 

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